Dal punto di vista amministrativo, Siviglia si divide in 11 distretti, ciascuno dei quali comprende al suo interno una serie di quartieri, barrios in spagnolo. Vediamo qui i quattro, fra gli undici distretti, che ospitano i quartieri più belli da visitare e dove si trovano i maggiori punti di interesse del capoluogo andaluso.
Indice
Distretto del Casco Antiguo
Tra i distretti sivigliani, il più diversificato è senza dubbio il Casco Antiguo, che è il cuore del centro storico. Al suo interno troviamo diversi quartieri, 12 per l’esattezza, ognuno con le proprie peculiarità. Di seguito vediamo quelli più rilevanti per chi si appresta a visitare la città.
Barrio de Santa Cruz

Possiamo definirlo senza remore come il quartiere più pittoresco della città, nonché il punto di partenza perfetto per una visita di Siviglia. Sto parlando del Barrio de Santa Cruz, che costituisce la sezione più meridionale del Casco Antiguo. Quello che un tempo era il quartiere ebraico della città, oggi è lo scrigno che contiene molte delle principali attrazioni cittadine, a partire dal Real Alcazar fino alla Cattedrale di Siviglia con la sua Giralda, passando per l’Hospital de los Venerables, l’Archivo General de Indias e tanti altri luoghi di grande interesse. Il Barrio de Santa Cruz è l’anima di Siviglia, dove oltre a visitare chiese e musei, ci si può perdere per le stradine, fra le case bianche e i negozietti variopinti, fermandosi magari a bere qualcosa in uno dei tipici bar.
Barrio de Santa Cruz: la nostra guida
Barrio El Arenal

La città si sviluppa sulle sponde del fiume Guadalquivir e diversi quartieri affacciano sul fiume. Fra questi, El Arenal, così chiamato proprio perché sorge dove un tempo c’era un’enorme distesa di sabbia. Qui si trovavano i cantieri navali dell’impero spagnolo e qui oggi possiamo visitare luoghi iconici come la Torre del Oro o la Plaza de Toros, ma anche il Teatro de la Maestranza e l’Hospital de la Caridad, così come numerose altre attrazioni. Inoltre, è tra i posti migliori per fare una bella passeggiata lungo il fiume.
Barrio El Arenal: la nostra guida
Barrio San Bartolomé

Come El Arenal è il proseguo di Santa Cruz a nord-ovest, San Bartolomé lo è a nord-est, quindi verso l’interno anziché verso il fiume. Di fatto comunque è un’altra delle zone storiche di Siviglia, dove non mancano le cose da vedere e da fare. Qualche esempio? Il palazzo dove ha sede il municipio di Siviglia, che è uno splendido edificio storico, oppure la Casa de Pilatos, una delle residenze visitabili che vede il migliore mix di architettura gotica, moresca e rinascimentale. Ci sono poi le chiese barocche di San Bartolomé e di Santa Maria la Blanca, gli edifici storici come il Palacio de Mañara e il Palacio Altamira e tanti altri luoghi da scoprire.
Barrio de la Macarena (San Gil)

Il Distretto della Macarena si sviluppa a nord del Casco Antiguo ed è il quartiere popolare di Siviglia. Prende il nome dalla Puerta de la Macarena e parte proprio dalle mura per aprirsi verso nord. All’interno delle mura invece c’è il Barrio de San Gil, che è quello conosciuto (almeno dal punto di vista turistico) come Barrio Macarena, in quanto qui si trova la Basilica de la Macarena, che ospita appunto la Virgen de la Macarena: una delle statue più venerate di Spagna. In verità, spesso si parla di Barrio Macarena con un’accezione più ampia, che include tanto San Gil quanto parti dei vicini Alfalfa e Feria. Senza dubbio questo barrio ricco di chiese e dalla veste prettamente popolare, è perfetto per chi vuole immergersi in una Siviglia verace e lontana dal turismo di massa, seppur restando nella cerchia muraria.
Barrio Macarena: la nostra guida
Alfalfa e altri quartieri del centro
I quattro barrios sopracitati sono quelli che racchiudono le principali attrazioni turistiche del centro storico, ma il Casco Antiguo comprende 12 quartieri e in ciascuno è bello perdersi fra le strade e scoprire lati nascosti di questa città ricca di sfaccettature. Tra i quartieri restanti, cinque meritano una menzione perché hanno almeno un luogo di interesse al proprio interno.
- Alfalfa: questa è la parte del centro più antica, dove i Romani fondarono la città erigendo il foro e dando il via a quella che sarebbe diventata una delle più floride città europee nei secoli successivi. Qui infatti si incrociavano cardo e decumano, le due strade attorno alle quali si sviluppò l’area urbana, e guardando la mappa si vede chiaramente come sia il centro esatto di Siviglia, posto subito a nord dei tre quartieri più famosi di cui ho parlato nei paragrafi precedenti. Fra le cose da vedere, oltre alla Plaza de la Alfalfa, troviamo la Iglesia del Divino Salvador (la seconda chiesa più grande di Spagna) e il bellissimo Palacio de Lebrija.
- Encarnación-Regina: a nord di Alfalfa si sviluppa questo rione, famoso soprattutto per il Metropol Parasol. Il monumento in legno più grande del mondo, che è al contempo una piazza, un mercato, un museo archeologico e una terrazza panoramica, è senza dubbio un posto da non perdere visitando Siviglia.
- Feria: spostandoci ancora più a nord, il quartiere di Feria, famoso tanto per il mercato di Calle Feria, tanto per la movida serale, che si concentra soprattutto attorno alla Alameda de Hércules, la strada per eccellenza dei locali e ristoranti.
- San Lorenzo: infine, nel nord-ovest del centro può valere la pena fare un salto nel quartiere di San Lorenzo, che si sviluppa attorno all’omonima piazza. Fra le cose principali, ci sono due chiese: la Iglesia de San Lorenzo e la basilica del Jesùs del Gran Poder.
- Museo: questo quartiere forse è meno interessante di altri, ma non si può non citarlo per la presenza del Museo di Belle Arti di Siviglia, che è tra le maggiori e più importanti pinacoteche di Spagna.
Distretto di Triana
Il distretto di Triana include una buona parte della Isla de la Cartuja e una piccola sezione a ovest del fiume (o meglio del canale, sebbene sia l’attuale corso principale del fiume). Comprende cinque quartieri: Barrio León, El Tardón-El Carmen, Triana Casco Antiguo, Triana Este, Triana Oeste. Di questi, i più rilevanti sono Triana Casco Antiguo e Triana Este, che costituiscono l’area più storica che affaccia sul fiume guardando il centro storico: nel nostro articolo che parla del Barrio de Triana, ci riferiamo di fatto a quest’area, come si è soliti fare riferendosi alla parte più turistica del grande distretto.
Barrio León ed El Tardón-El Carmen sono invece immediatamente ad ovest di Triana Este. La parte più vasta del distretto è però costituita da Triana Oeste, che copre tanto la parte occidentale quanto quella settentrionale, allungandosi fino al Parque del Alamillo. All’interno di questo ampio barrio troviamo, come area di maggior interesse, quella conosciuta come Cartuja 93.
Barrio de Triana

Come accennavo, quando si parla di Barrio de Triana solitamente ci si riferisce a quelli che dal punto di vista amministrativo sono Triana Casco Antiguo e Triana Este. Il primo è il tratto costiero che guarda il centro storico al di là del Guadalquivir e che va indicativamente dal Puente del Cachorro al Puente de San Telmo. Il secondo è l’area che si estende alle sue spalle. Per accedere a questa zona si deve attraversare il fiume, usando uno dei ponti sopracitati o quello situato a metà fra i due, il Puente Isabel II. Fra i motivi per visitare Triana c’è il suo famoso mercato, dove perdersi fra colori, odori e sapori, ma tutto attorno si snoda un intrico di viuzze, piazzette e case decorate con le famose ceramiche che hanno reso famoso questo quartiere.
Barrio de Triana: la nostra guida
Area di Cartuja 93 (Triana Oeste)

Nel vasto barrio di Triana Oeste c’è una zona in particolare che vale la pena tenere in considerazione, quella di Cartuja 93. Si tratta di un complesso tecnologico aperto in seguito all’Expo Siviglia ’92, proprio per sfruttare gli edifici ereditati dalla grande fiera universale. Dei 102 padiglioni di quell’evento, 32 sono ancora in piedi e hanno avuto scopi diversi. Fra gli altri, il padiglione dell’Italia (che era il più grande dopo quello della Spagna) è diventato la sede del progetto Cartuja 93 e ospita grandi aziende tecnologiche. Accanto ai moderni edifici dell’Esposizione Universale, c’è anche l’ex Monasterio de Santa Marìa de las Cuevas, che ospita il Centro Andaluso di Arte Contemporanea.
Distretto di Nervión

Il distretto di Nervión sorge a est del Casco Antiguo e di per sé non è un’area di grande interesse turistico. Tuttavia, se sei un appassionato di sport ti interesserà sapere che qui è situato lo stadio Ramón Sánchez Pizjuán, che ospita il Sevilla Fútbol Club ed è fra i principali stadi di calcio spagnoli. Da non confondere con lo stadio Benito Villamarín, che si trova invece nella parte meridionale del centro (dove ha sede l’altra squadra cittadina: il Real Betis Balompié), o con lo stadio olimpico de la Cartuja, situato sull’isola della Cartuja. Questi due hanno capienza maggiore del Pizjuán, ma l’arena del Sevilla è senza dubbio quella che merita più di tutte una visita, o ancora di più di guardarci una partita.