Rispondere alla domanda ‘Quando andare in Andalusia?’ non è semplice: per farlo dobbiamo prendere in considerazione diversi fattori. Ogni stagione, per le differenze climatiche, può essere perfetta oppure da scartare: dipende dal tipo di viaggio che si intende fare.
Intanto, se ti concentrerai su una o alcune delle città principali, ti consiglio di dare un’occhiata ai nostri articoli sul clima e sul periodo migliore per la visita in base ad esso.
Se invece prevedi di fare un tour dell’Andalusia fai da te più ampio, magari spostandoti con un’auto a noleggio per tutta la regione e cercando anche di godere dei magnifici paesaggi andalusi, la scelta si fa più complessa. Vuoi includere nella tua vacanza qualche giorno di tintarella sulla spiaggia o, perché no?, di sci sui monti innevati, magari nel medesimo viaggio? Beh, forse niente è impossibile, ma per far sì che la vacanza non venga rovinata da un clima inaspettato, è bene partire con la giusta preparazione.
Infine, non vorrai mica partire per una delle regioni spagnole più ricche di eventi e feste tradizionali, senza vederne nemmeno uno? In questo articolo cerchiamo di capire come organizzare un viaggio in Andalusia principalmente in base al clima e poi in base a tutti gli altri aspetti collaterali.
Indice
Clima Andalusia

L’Andalusia è la seconda più grande regione della Spagna e il suo vasto territorio è molto variegato dal punto di vista morfologico. Vi si trovano le vette montuose più alte della penisola iberica, come alcune delle migliori spiagge spagnole su due coste: mediterranea ed atlantica. Fra mari e monti le zone pianeggianti e collinari non sono affatto uniformi: basti pensare alla differenza fra la rigogliosa valle del Guadalquivir e l’arido deserto di Tabernas attorno ad Almeria. Proprio la varietà del territorio rende l’Andalusia la regione spagnola dal clima più diversificato. Di base, il clima è mediterraneo, ma con notevoli differenze nelle singole zone.
- Partendo da nord, l’entroterra andaluso è quello con le maggiori influenze continentali, che portano ad elevate escursioni termiche fra estate ed inverno e ad una minore durata e delle mezze stagioni. Questa tipologia di clima è ben evidente nella pianura alluvionale attraversata dal fiume Guadalquivir e dai suoi affluenti, dove sorgono Cordoba e Siviglia, e ancor di più nell’area centro-orientale della regione, ad est di Cordoba.
- Le zone montuose si differenziano molto per clima dalla pianura a causa delle elevate altitudini. Se si prevedono escursioni sulla Sierra Nevada o in altre aree della Cordigliera Penibetica (la catena montuosa che attraversa tutta la regione e di cui la Sierra Nevada rappresenta il massiccio principale), è bene prepararsi adeguatamente perché in tutte le stagioni si troverà un clima più rigido rispetto alle poco distanti mete turistiche cittadine.
- La costa dell’Andalusia non presenta un clima uniforme. Per quanto si affacci sull’Oceano Atlantico, la Costa de la Luz – ad ovest – presenta un clima prettamente mediterraneo, caratterizzato da estati calde e ventilate ed inverni miti e piacevoli. La punta dello stretto di Gibilterra, nonostante sia la più meridionale della penisola, è la parte di costa più fresca, per via dell’elevata ventilazione. Spostandoci verso est, tra la Costa del Sol e la Costa Tropical fino a Cabo de Gata (Almeria) la costa affacciata sul Mediterraneo cambia progressivamente clima: inizialmente mediterraneo con caratteristiche sub-tropicali, diviene sub-desertico nell’area più orientale della regione.
Andalusia in primavera
La primavera è la stagione migliore per visitare le città andaluse. Temperature calde ma non cocenti, possibilità di pioggia, ma non eccessiva, fanno di questa stagione il periodo ideale per un viaggio dedicato ai principali capoluoghi dell’entroterra, come nel caso del tour tra Siviglia, Cordoba e Granada. I mesi primaverili sono anche un ottimo momento dell’anno per scoprire alcune fra le più interessanti feste tradizionali andaluse, che sono un motivo più che valido per recarsi in questa regione.
Stiamo parlando anche di una stagione ottimale per un viaggio itinerante, nel quale ammirare il suggestivo deserto de Tabernas senza sciogliersi al sole, potersi muovere nelle località costiere senza passare ore nel traffico generato dai villeggianti in estate ed ammirare i parchi naturali nel loro momento di maggiore rigoglio. Le temperature primaverili in media hanno minime fra i 10° e i 15° e massime fra i 18° e i 25°, variabili non solo in base al mese (fra marzo e maggio l’aumento medio è di 5°), ma anche a seconda dell’area in cui ci si muove.
Andalusia in estate
L’estate in Andalusia è torrida, ma non per questo è da escludere. La costa offre il suo meglio proprio nei mesi più caldi, sia per la possibilità di godersi il mare, sia per il gran numero di feste e fiere che si svolgono in questo periodo dell’anno, soprattutto nella provincia di Malaga (in primis la Feria de Malaga).
Che si voglia fare surf a Tarifa (ma non per tutti è il periodo migliore!) o ballare di sera sulle vive spiagge della Costa del Sol, il sole andaluso sarà dalla nostra parte. Lo stesso vale per la montagna: un trekking a oltre 3000 metri è decisamente più consigliabile in estate, quando non è necessario un abbigliamento termico e si può godere di panorami unici senza il rischio di pioggia fastidiosa. Se temperature sono ovviamente più basse sulle cime elevate, nelle vicine zone collinari il caldo estivo non è meno torrido che in pianura. Granada o Jaen, ad esempio, si trovano rispettivamente a 700 m e 500 m d’altitudine, e in entrambe le città il calore si fa decisamente sentire.
Le città in estate possono essere immerse in un’afa difficile da sopportare per chi soffre il caldo: è quindi molto importante partire attrezzati nel giusto modo. Le temperature diurne nelle città dell’entroterra, come Cordoba e Siviglia, superano regolarmente in 35°, con punte che tendono ai 45°. Crema solare e cappello non possono mancare in valigia, anche se non si va al mare. Ma soprattutto è fondamentale avere dell’acqua sempre con sé, anche solo per affrontare le file sotto il sole per visitare i monumenti principali.
La quasi totale assenza di pioggia in tutta la regione implica un riscaldamento in perenne aumento durante i mesi estivi, ma può essere un punto a favore se si parte con un’organizzazione intelligente del viaggio. Ovvero? Beh, dedicando alle ore più calde della giornata la visita ai musei e in genere ai posti chiusi, e lasciando invece le vie dei centri storici per la mattina presto o il tardo pomeriggio, quando il caldo si può sopportare. Potendo sempre contare sul bel tempo, anche viaggiare in auto fra una città e l’altra sarà sicuramente una scelta azzeccata.
Viaggiare in estate permette anche di avere una valigia più leggera: basterà una felpa per le eventuali serate ventose nelle zone di mare, mentre magliette e pantaloni corti saranno sufficienti per gran parte del tempo. Se prevedi escursioni in montagna, invece, fai più attenzione all’abbigliamento: anche quando la pianura andalusa ribolle in afosi 40°, le cime della Sierra Nevada possono essere freddine.
Andalusia in autunno
L’autunno è un’ottima stagione per visitare le città andaluse. Il clima delle città è molto simile a quello primaverile: un 20-25% di probabilità di pioggia nei mesi di ottobre e novembre, con temperature diurne fra i 20° e i 25°. Il clima autunnale è più instabile sulle coste per via dell’influenza del mare e delle più frequenti perturbazioni atlantiche, ma è difficile trovare giornate rigide in quasi tutta la regione. È anche l’unica stagione in cui cresce leggermente la possibilità di pioggia nella zona semi-desertica che circonda Almeria.
I mesi autunnali sono consigliati agli amanti della tranquillità. Le feste tradizionali di primavera e i grandi eventi estivi, che animano rispettivamente le città dell’entroterra e le località costiere, sono ormai un ricordo lasciato alle spalle. Ma proprio questo fa sì che il numero di turisti sia in netto calo, con un oggettivo vantaggio dal punto di vista logistico e organizzativo. Prezzi degli alloggi più bassi, minore traffico nelle strade e soprattutto file più ridotte per musei e monumenti sono fattori da tenere in considerazione se si punta al risparmio di soldi e soprattutto di tempo. Se non sopporti le folle pressanti di turisti che schiamazzano dentro ad ogni chiesa o museo che visiti, l’autunno è la stagione adatta a te.
Consigli per l’alloggio low cost in Andalusia
Andalusia in inverno
Quanto detto per l’autunno, vale ancora di più per l’inverno. Nei mesi freddi si ha un netto vantaggio per quanto riguarda l’economia di denaro e tempo. Calca di turisti decisamente minore che nelle altre stagioni e prezzi degli alloggi molto più bassi in tutte le città sono buonissimi motivi per scegliere l’Andalusia in inverno.
Va detto però che questa stagione ha alcuni sconvenienti. Nell’entroterra lo sbalzo termico rispetto all’estate si sente molto, specialmente nelle città collinari come Granada, dove soprattutto di notte il freddo si fa sentire. È molto difficile avvicinarsi agli zero gradi in quasi tutte le località andaluse, ma se facciamo un paragone con il caldo torrido che attanaglia in estate tutta la regione, la differenza di temperature è notevole. In buona parte della regione, i mesi più piovosi sono proprio quelli invernali, altro fattore di cui tenere conto. Non possiamo definirla la migliore stagione per un viaggio itinerante, soprattutto se vogliamo includere le località costiere, ma può essere una scelta interessante per visitare alcune città.
Per gli amanti della neve e dello sci, le cime più alte del paese rendono l’Andalusia una regione attraente anche in inverno e vedere la Sierra Nevada nel pieno del suo candido splendore non è cosa da poco. Abbinare una o più città con la montagna innevata può essere un buon itinerario. L’importante è partire con la giusta attrezzatura. Se nei capoluoghi basta un ombrello e un cappotto, anche chi non scia ha bisogno di indumenti termici per salire a 3000 metri.
Quando andare in Andalusia? Consigli in base al clima
Scegliere quando andare in Andalusia non è una cosa banale: tutto dipende da che tipologia di viaggio ti stai prospettando. Questa vasta regione, variegata per attrazioni, paesaggi ed eventi, offre un buon motivo per essere visitata in ogni stagione dell’anno.
Se prevedi una toccata e fuga in una o due città, prediligi le mezze stagioni, dove il clima è più mite e piacevole. Avrai temperature ideali per visitare i centri storici senza svenire sotto al sole cocente e senza passare le ore in fila all’ingresso dei principali musei e monumenti. In autunno, le città sono più tranquille e i prezzi più bassi: il periodo migliore se punti alla visita del lato artistico della regione. La primavera, simile all’autunno dal punto vista climatico, è uno dei periodi più ricchi di festività e ricorrenze che ti faranno entrare nel vivo delle tradizioni folkloristiche andaluse. Certamente i turisti saranno più numerosi, ma far parte di quella folla ha i suoi buoni motivi.
Se cerchi il mare e la vita da spiaggia, o vuoi scalare le vette più alte della cordigliera, scegli l’estate. La grande varietà di spiagge in Andalusia offre una soluzione per tutti i gusti. Potrai trovare calette isolate e tranquille, così come grandi spiagge cittadine ricche di feste e fulcro della movida notturna lungo tutta la costa. Le feste tradizionali sul lungomare andaluso animano ogni mese estivo e sono una valida alternativa folkloristica alle sopracitate celebrazioni primaverili. Anche la montagna, per gli amanti del trekking, si presenta nel suo aspetto più rigoglioso.
Se vuoi organizzare un viaggio itinerante, l’inizio e la fine dell’estate sono i periodi ideali per poter unire diversi aspetti. Niente vieta di partire a luglio e agosto, l’importante è avere la consapevolezza che il caldo, soprattutto nelle città, può essere difficile da sopportare. Quindi è necessario prendere le giuste precauzioni, preparando le varie visite in maniera intelligente e lasciando il meno possibile l’organizzazione al caso.




