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Il Barrio Triana di Siviglia: itinerario consigliato nell’antico quartiere gitano

triana evidenza
Cosa vedere nel Barrio Triana, un quartiere dall’atmosfera unica dove convivono tradizione e modernità

Il Barrio Triana è uno dei quartieri storici più famosi di Siviglia, anche se in passato era considerato il “lato sbagliato” del fiume per la povertà, la delinquenza e l’atmosfera popolare che vi si respirava. Alcuni trianeros, gli abitanti di Triana, ancora oggi amano definirsi ‘indipendenti’ da Siviglia, un po’ per tradizione e un po’ per gioco.

tapasOggi passeggiare per Triana è un’esperienza magnifica: di giorno verrai ammaliato dall’atmosfera del mercato, dalle stradine con i fiori, dai negozi di ceramica, dalle antiche chiese e fortezze, di sera potrai ammirare un panorama mozzafiato passeggiando lungo il fiume su Calle Betis, vedere con i tuoi occhi magnifici spettacoli di flamenco proprio dove questa arte è nata secoli fa. Senza dimenticare le tapas: potrai assaporarne di ottime nei tanti bar e locali al mercato del quartiere.

 

La storia di Triana in sintesi

Le tradizioni, il senso di appartenenza e l’identità collettiva a Triana convivono con la modernità e la movida. Te ne accorgerai visitandolo: il barrio Triana più che un quartiere è una vera e propria città nella città.

In passato questa zona era ben diversa. L’area di Triana, infatti, era stata scelta per ospitare il popolo gitano, fino a quel momento nomade. Così nacque il barrio gitano di Triana, con il fiume Guadalquivir che lo divideva dal resto della città. Basti pensare che solo nel 1852 fu costruito il Puente de Isabel II, il ponte di collegamento fra il centro di Siviglia e Triana.

barrio triana

Questo isolamento ha provocato nel tempo lo sviluppo di un quartiere ricco di fascino, dove un’arte come il flamenco è potuta nascere e si è potuta diffondere, e dove marinai, toreri e artigiani di ceramiche hanno potuto far emergere la loro bravura a discapito (o forse grazie) alle condizioni economiche del loro quartiere di provenienza.

Itinerario a Triana: cosa vedere e come arrivare

I modi migliori per raggiungere il quartiere di Triana sono la metro (fermata Plaza de Cuba) o i tuoi piedi, grazie al Puente de Isabel II, conosciuto anche come Puente de Triana.

Curiosità
Oggi ci sono 18 ponti sul Guadalquivir, ma nel 1852 questo era il primo ponte di Siviglia. Prima di allora esisteva solo un ponte fatto da una passerella di legno che galleggiava sulle barche, l’instabile Puente de Barcas, costruito dagli Almohadi nel 1171. Il Puente de Isabel II fu progettato da architetti francesi e ricorda il Pont Carrousel di Parigi.

Puente de Triana

Anche se non ha l’appeal e la fama turistica del Barrio Santa Cruz, Triana saprà subito come colpirti: ad accoglierti nel quartiere di c’è il Castillo de San Jorge, a destra del ponte. Fortezza musulmana sulle sponde del fiume, divenne poi tristemente nota per esser stata la sede della Santa Inquisizione fra il 1481 e il 1785. Soffermati a guardare l’arco del Callejón de la Inquisición: chi varcava questo arco e percorreva la strada fino al castello era stato dichiarato eretico e probabilmente, dopo una lunga prigionia e indicibili torture, sarebbe morto sul rogo. Oggi i resti del Castillo de San Jorge (protetti da una vetrata) fanno da cornice al Centro Temático de la Tolerancia del Castillo de San Jorge. L’ingresso è gratuito.

Negli immediati pressi di ciò che rimane del castello, ritroverete il famoso Mercado de Triana. Si tratta di un mercato coperto, generalmente non troppo affollato, ricco di prodotti locali sia alimentari che non. Ideale per assaggiare jamón, queso, chorizo, olive o dolci tipici e, visto l’ottimo rapporto qualità/prezzo, è il luogo perfetto anche per fare un buon pranzo senza spendere troppo. Utile sapere che l’area è coperta da Wi-Fi gratuito. Le bancarelle del mercato sono aperte dal lunedì al sabato dalle 9 alle 15.

Mercado de Triana

Sia il castello che il mercato si affacciano sulla piazza più importante di Triana, Plaza del Altozano. Al centro della piazza si trova la statua in bronzo di uno dei toreri più famosi di Siviglia, Juan Belmonte. La piazza è rinomata per i suoi palazzi con miradores, balconi e verande in ferro battuto con vista sul quartiere.

Plaza del Altozano

Non distante dal mercato, in Calle Castilla, si trova la bella chiesa barocca Iglesia de Nuestra Señora de la O. La chiesa fu costruita in pochi anni, fra il 1697 e il 1702 ed ospita la Confraternita Hermandad de Nuestra Señora de la O. La confraternita è un orgoglio per i trianeros poiché fu la prima ad attraversare il Puente de Barcas nel 1830 per poter partecipare alla Via Crucis nella Cattedrale di Siviglia. All’interno della chiesa puoi ammirare un gruppo scultoreo di Sant’Anna, San Gioacchino e Maria e un Cristo che porta la croce dell’artista Roldán Pedro. Inoltre ci sono varie sculture barocche di particolare interesse e il colorato campanile è abbellito da azulejos.

Iglesia de Nuestra Señora de la O

Dopo aver visitato la chiesa puoi tornare verso il centro di Triana attraverso la caratteristica Calle Alfafería fino a Calle Antillano Campos. Questa area è famosa per le casas de vecinos, gruppi di case affacciate su un cortile dove secondo la tradizione nacque il flamenco con i primi spettacoli proprio per familiari e vicini. In questa zona inoltre si trovano alcuni degli ultimi talleres, i laboratori di ceramica, arte per la quale Triana è famosa.

Prosegui su Calle Rodrigo de Triana, la strada con palazzi bianchi e ocra che porta il nome del marinaio che secondo la tradizione si trovava su una delle caravelle di Cristoforo Colombo, e poi prendi Calle Flota fino a arrivare a Calle de la Pureza. Al numero 53 di Calle de la Pureza si trova la Capilla de los Marineros, splendida piccola cappella edificata fra il 1759 e il 1815 con la facciata bianca e gialla. Al suo interno si trova una delle statue maggiormente venerate durante la Semana Santa di Siviglia, la Virgen de la Esperanza de Triana.

Il flamenco (gratis) a Triana
In calle Pureza 107 si trova anche uno dei locali di Siviglia dove vedere il flamenco gratis: il Lola de los Reyes Tablao.

Da Calle de la Pureza raggiungi Calle Pelay Correa, una delle strade che più ricordano la Triana di un tempo, con balconi adorni di fiori e panni stesi ad asciugare. Su questa strada avrai la possibilità di vedere la chiesa più antica di Siviglia, Iglesia de Santa Ana. Costruita fra il 1276 e il 1280, fu voluta da Re Alfonso X il Saggio per ringraziare Sant’Anna per la guarigione da una malattia degli occhi.

La chiesa è stata restaurata e ricostruita varie volte, ma mantiene ancora elementi mudéjar e all’esterno è decorata con splendidi azulejos. Al suo interno c’è una pala d’altare con 17 scene di vita di San Gioacchino e Sant’Anna e nel battistero potrai ammirare la Pila de los Gitanos, la Fonte dei Gitani. La tradizione vuole che l’acqua di questa fonte battesimale tramandi il dono del canto flamenco ai battezzati. La Iglesia de Santa Ana fu considerata la Cattedrale di Triana per molti secoli, fino a che nel 1852 il Puente de Isabel II unificò la città sotto il governo di Siviglia.

la Pila de los Gitanos

L’itinerario per Triana che ti ho suggerito termina in Calle Betis, una delle strade dove oggi si concentra la vita notturna di Siviglia: qui potrai goderti un aperitivo o fare una piacevole passeggiata panoramica. Affacciata sul fiume, da questa strada potrai ammirare Plaza de Toros, la Torre del Oro e la riva orientale del fiume.

Calle Betis
Calle Betis

Dove mangiare? I locali di Triana da provare

Oltre al Mercado de Triana, ecco quali sono alcuni locali del Barrio Triana dove mangiare:

  • Casa Diego (Calle Alfareria, 5): i proprietari di questo rustico locale si sono guadagnati la fama di migliori cuochi di tapas di tutta Triana. Beh, la competizione non è facile, ma tu prova una delle specialità che trovi scritte col gesso nella lavagnetta: vedrai che le caracoles o gli stufati ti convinceranno,  a maggior ragione guardando il conto.
  • Blanca Paloma (Calle San Jacinto, 49): tapas tradizionali ma con un particolare attenzione all’innovazione e alle sofisticherie gastronomiche: a dimostrazione che Triana non delude nemmeno i palati più fini.
  • Bar Salomon (Calle López de Gomara, 11,): chiamato non a caso il Rey de los Pinchitos: qui si gustano spiedini cucinati in tutte le salse (e non solo quella Brava, tipicamente spagnola).
  • Puratasca (Calle Numancia, 5): locale alla buona in una stradina secondaria che è diventato un famoso per l’altissima qualità gastronomica delle portate, inimmaginabile quando si entra nel locale. E la sorpresa finale è il conto… Da non perdere!

Dove dormire?

Troverai i consigli su dove dormire nel Barrio Triana nel nostro articolo dedicato: segui il link sottostante per capire se questo è il quartiere che fa per te e per trovare consigli sull’alloggio nel periodo della Feria de Abril, che si svolge proprio alle porte del Barrio.

Dove dormire nel Barrio Triana di Siviglia

 

Flora Lufrano

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