Viaggio in Andalusia
Jerez de la frontera cosa vedere
Cosa vedere a Jerez de la Frontera, culla del flamenco e patria dello sherry?

Jerez de la Frontera: cosa vedere? Le attrazioni di una città-gioiello di Spagna

Che mistero, Jerez de la Frontera. Sarà che si trova un po’ schiacciata tra Siviglia e Cadice. Sarà che, per un motivo o per un altro, i tour dell’Andalusia sono tutti un po’sbilanciati verso est, in direzione CordobaGranada o verso sud, verso il mare di Malaga. Sarà che la popolazione indigena non si arrende al turismo più aggressivo e si impegna nel mantenere viva un’identità autenticamente andalusa. I motivi possono essere molti, ma rimane un fatto piuttosto inspiegabile: Jerez de la Frontera è una città di grande fascino, eppure viene spesso inspiegabilmente trascurata e messa in secondo piano da alcuni pacchetti di viaggio in Andalusia.

Città dalla storia antichissima (Xera fu il nome fenicio, Xerez quello castigliano), ricca di testimonianze dell’influenza araba, Jerez è famosa per numerosi motivi: ospita pregevoli chiese e monumenti moreschi che non hanno di che invidiare alle altre città maggiori della regione; si vanta del titolo di “culla del flamenco“; è la capitale del cosiddetto Triangolo dello sherry, il famoso vino liquoroso andaluso che si degusta nelle tradizionali bodegas; è sede del famoso circuito dove si tengono i MotoGP di Jerez – Spagna; ospita un importante festival di equitazione (di cui abbiamo parlato nell’articolo sulle feste di maggio in Andalusia) a causa della sua celebre e gloriosa vocazione alla disciplina dell’allevamento equestre… insomma molti sono i motivi di interesse per visitare Jerez de la Frontera. Cosa vedere dunque in città? Quali attrazioni bisogna esplorare?

Mappa di Jerez

Cosa vedere a Jerez de la Frontera? La top five per visitarla in un giorno

Esattamente come Ronda – alla quale, per me, Jerez contende il ruolo di outsider tra le città minori più affascinanti d’Andalusia – si può visitare Jerez in una giornata piena, ma si entra più facilmente in armonia con la tipica atmosfera del luogo se si dorme in città e la si “ripassa” il giorno seguente, utilizzando un po’ di tempo per visitare gli splendidi dintorni (ad esempio Sanlucar de Barrameda o il castillo di El Puerto de Santa Maria). Ecco una top five di cosa vedere a Jerez de la Frontera:

Catedral de San Salvador

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In Plaza Encarnación, dietro a una grande scalinata, giganteggia la Catedral de San Salvador, maestoso edificio settecentesco costruito sulle rovine di una moschea, in stile gotico con finezze barocche e neo-classiche. L’interno della cattedrale colpisce per la presenza dei massicci archi rampanti, capaci di concedere alla chiesa l’austerità tipica dell’architettura gotica. Da non perdere il patio moresco arricchito dagli aranci e una scala segreta (Escalera secreta) che ricorda la spirale cosmica di Fibonacci, ma non porta da nessuna parte. Nelle cappelle dietro all’altare maggiore sono esposti alcuni importanti quadri di pittori spagnoli del Seicento. Con lo stesso biglietto d’ingresso è possibile anche salire sulla torre campanaria (nella stessa piazza) per vedere la cattedrale e mappare tutta la città dall’alto.

Gli orari e i prezzi aggiornati si trovano qui.

cattedrale jerez

Iglesia de San Miguel

La minuscola piazza omonima sembra essere l’anticamera dell’impressionante Iglesia de San Miguel, che impone ai nostri occhi la sua facciata quattrocentesca con campanile incorporato e decorato da azulejos. Molto interessante la storia di questa chiesa, costruita sulle rovine di una moschea e dedicata all’arcangelo “Principe delle milizie celesti” perché difendesse la città durante le battaglie dei Re Cattolici

All’interno il vostro sguardo sarà subito attratto dall’imponenza del prezioso retablo dorato che si trova dietro all’altare, ad opera di un importante scultore andaluso, Martinez Montañés. Questa chiesa può essere visitata gratuitamente se si presenta il biglietto d’ingresso della cattedrale.

 

Alcazár

Come spesso accade nelle città andaluse, l’Alcazár di Jerez si trova molto vicino (5 minuti a piedi) alla cattedrale, e la visita di uno può seguire o anticipare la visita dell’altro, con il risultato che si ha l’imbarazzo della scelta. L’antica fortezza almohadi, risalente ai secoli XI-XII, ha un notevole impatto estetico e va goduta a pieno, quindi organizzatevi bene per visitarle ambedue in una mezza giornata senza perdere troppo tempo. Dalla Cattedrale si costeggia Calle Manuel María González, con il gradevole vialetto alberato (d’estate aiuta molto!) dell’Alameda Vieja. Infine, si arriva all’ingresso, sotto le alte mura dell’Alcazár.

alcazar jerez

 

Il primo ambiente che si incontra è il Patio de Armas, da cui si può accedere all’antica e mistica Mezquita (poi cappella cattolica) con mihrab e splendida cupola a volta; successivamente si raggiungono i bellissimi giardini, curati e ricostruiti secondo quella che dovrebbe essere stata la struttura originale, anche per la tipologia delle piante. Alle spalle del fiabesco giardino, si trova il Palacio de Villavicencio, un edificio di epoca posteriore dove risiedeva la famiglia omonima che si sobbarcò la responsabilità di alcune modifiche nell’antica struttura dell’Alcazár. Nella torre del palazzo c’è una camera oscura, che si può visitare con piccolo sovrapprezzo ma al momento della nostra visita (agosto 2019), era chiusa.

Alzando lo sguardo, nel punto più alto della fortezza, noterete anche una torre dalla forma particolare: l’edificio ottogonale a scopo difensivo risale alla struttura originale del monumento e ne è forse il tratto distintivo. Oltre il giardino si trovano i molto ben conservati i Baños (hammam), con la tradizionale struttura tripartita in tre zone adibite a diversi bagni (in calle Salvador 6 sono attivi gli Hammam Andalusi Baños Arabes).

jerez alcazar

Casco Antiguo

Qui si agita la vita diurna e notturna. Il quartiere è stato dichiarato “Monumento Histórico Artístico”  e, per la bellezza dei monumenti e dei viottoli che lo innervano è uno dei maggiori luoghi di interesse di Jerez de la Frontera. Cosa vedere dunque? Io vi consiglio di passeggiare tra una piazza e l’altra godendovi l’atmosfera del quartiere: partite da Plaza Del Arenal, ampia piazza ricca di ristoranti con monumento equestre, giostra, fontane e siepi decorative. Qui si trova anche l’ufficio del Turismo, che vi darà tutte le informazioni che vi servono, nonché una mappa dei tabancos (i bar di Jerez si chiamano così) da visitare assolutamente: noi abbiamo provato il Tabanco Las Banderillas, (Calle Caballeros, 12), famoso per le tapas e per l’arredamento ispirato alla corrida.

cosa vedere a Jerez
Plaza de la Asunción

Passeggiate lungo il vialetto alberato di Calle Constistorio e raggiungete l’intimo spazio quadrato e antico di Plaza de la Asunción: ospita l’Ayuntamento, la bella Parroquia de San Dionisio e, al centro, un obelisco con l’Assunzione della Vergine Maria al cielo. La piazza è molto amata dagli abitanti di Jerez de la Frontera, che preferiscono chiamarla Plaza de San Dionisio.

Barrio de Santiago

Anche in questo caso, non vi consigliamo tanto un monumento, quanto l’intero quartiere gitano di Jerez de la Frontera, il Barrio de Santiago. Girovagando lungo le stradine del quartiere, troverete varie testimonianze della memoria artistica del luogo legata al flamenco: degni di nota i monumenti dedicati ai musicisti Terremoto e De Paula.visitare Jerez de la fronteraLa prima statua si trova nella piccola e un po’ anonima Plaza de Santiago, dove sorge l’Iglesia de Santiago, dalla splendida e debordante facciata plateresca. L’interno è un po’ più sobrio e non regge il confronto con altre chiese della città. A 3 minuti dalla chiesa, in Plaza de San Juan, potete visitare il Centro Andaluz de Flamenco, se vi va di approfondire la cultura gitana del quartiere e di tutta la città, che contende a molte altre città della regione il titolo di fondatrice della tradizione del flamenco.

Jerez de la Frontera: cosa vedere se rimane un po’ di tempo?

Per visitare con calma i monumenti indicati in questa top five può bastare un giorno, ma cosa vedere a Jerez de la Frontera se ci avanza un po’ di tempo?

Bodegas sherry Jerez: tre consigli per un tour

La prima cosa che vi consiglierei è quella di visitare almeno una delle tante bodegas sparse per la città: potrete degustare lo sherry, la specialità del luogo, importata in Spagna nientemeno che dai fenici e diventata una vera e propria istituzione.

Vi segnaliamo, per un tour delle bodegas di sherry a Jerez:

  • Fundador Pedro Domecq: splendida bodega in calle San Ildefonso, un po’ fuori dal centro. Per molti, la migliore di Jerez. Fondata da una famiglia franco-irlandese (in città c’è il Palazzo Domecq, in Alameda Cristina: è il più opulento di Jerez), l’azienda produce rinomate sherry e brandy fin dal diciottesimo secolo. Il marchio Harveys, di proprietà dell’azienda, vende vino addirittura alla regina d’Inghilterra. Il tour guidato nella bellissima proprietà comprende, al solito, delle degustazioni, e prende circa 1.30 ore.
  • Gonzalez Byass, proprio accanto all’Alcazár, oltre al vialetto alberato di Calle Manuel María González. Si possono fare visite guidate e degustazioni, in quella che è considerata una delle bodegas più antiche e rinomate della città: infatti i prezzi sono abbastanza alti.
  • Sandeman: ai nostri occhi, il marchio Sandeman – con una figura umana avvolta in un mantello –  è forse il più noto. Beh, la bodega Sandeman è visitabile in calle Pizarro 10; è famosa anche per il brandy.

Il triangolo dello Sherry
Se vuoi continuare a percorrere i lati del triangolo dello Sherry andando alla scoperta dei migliori vini di questa regione, oltre a Sanlúcar de Barrameda, famosa per la Manzanilla, ti consiglio di raggiungere El Puerto de Santa Maria  dove si trova anche la sede di una delle bodegas più famose d’Andalusia: Osborne, il cui logo è il famoso toro nero che nella regione vedrai un po’ ovunque. Se vuoi saperne di più su questa meta, leggi il nostro articolo cosa vedere a El Puerto de Santa Maria, mentre l’articolo da leggere per conoscere Sanlúcar è il seguente: cosa vedere a Sanlúcar de Barrameda.

Museo del Tiempo

A proposito del tempo… ecco un bel posto da visitare a Jerez. Se la vostra passione sono gli orologi non perdetevi questo museo che, a prezzi ragionevoli, offre una vastissima collezione di antichi orologi ancora funzionanti. Si trova in calle Cervantes 3.

Museo Arqueológico

Museo più tradizionale, situato in Plaza del Mercado, che offre alla curiosità dei visitatori una collezione di manufatti e reperti archeologici di vario tipo. L’esposizione viene ospitata in un bell’edificio organizzato in 9 sale principali: si parte dalla preistoria e si arriva al Medioevo. Il costo del biglietto è ragionevole

Cavallo andaluso: la Real Escuela Andaluza del Arte Ecuestre

Come abbiamo detto, Jerez è la città più famosa quando si parla di cavallo andaluso. Molto vicino all’appena citato Museo del Tiempo, ha luogo la Real Escuela Andaluza del Arte Ecuestre, famosa sede della scuola equestre di Jerez. Oltre a vedere le stalle e il museo, si può assistere agli spettacoli dei cavalli, che si esibiscono in una sorta di danza a tempo di musica.

Dove dormire a Jerez?

Tutte le volte che ho dovuto cercare un hotel a Jerez non ho avuto problemi: si trovano strutture di buona qualità a un buon prezzo e in ottima posizione anche nei periodi di alta stagione. Fate attenzione soltanto a prenotare in anticipo se volete assistere alla Semana Santa, alla Fiera del Caballo o al Gran Premio di motociclismo. Fossi in voi, eviterei le zone periferiche di Jerez: molto meglio trovare un hostal in centro: se possibile cercatelo il posto auto compreso nel prezzo, visto che trovare parcheggio nel casco antiguo e nei quartieri limitrofi è un compito un po’ ingrato e i parcheggi costano.

Tutti gli alloggi disponibili a Jerez de la Frontera

Come inserire Jerez de la Frontera in tour dell’Andalusia?

Jerez SpagnaSolitamente, si può visitare Jerez in giornata partendo da Siviglia o da Cadice, sia in auto che in treno.

Se non avete la macchina, ecco un pacchetto viaggio tutto incluso Cadice-Jerez che mi sembra particolarmente vantaggioso, visto che comprende anche la visita e le degustazioni nelle bodegas, oltre al classico tour dei monumenti del centro.

Se invece partite da Siviglia, potreste avvalervi di questo tour organizzato a Cadice e Jerez, che comprende la degustazione di sherry e lo spettacolo equestre della Escuela Andaluza.

Vi segnalo inoltre alcuni itinerari fai-da-te pensati da me che includono una tappa a Jerez:

Bernardo Pacini

Nella vita faccio il redattore editoriale e il copywriter, e ho alle spalle alcune pubblicazioni di poesia. Tra le mie passioni, oltre ai viaggi, la letteratura, la musica sperimentale, la Fiorentina e la buona cucina.

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