Parzialmente oscurato dal fascino della vicina Ronda, Setenil de las Bodegas è da considerarsi uno dei villaggi più belli e suggestivi di tutta l’Andalusia. Impossibile che tu non abbia incontrato almeno una volta sui social o sulle riviste specializzate un video o una foto delle sue incredibili case incastonate nella roccia, dove la montagna prende letteralmente possesso di strade e abitazioni, creando un paesaggio unico al mondo.
In questo articolo voglio darti qualche consiglio su come raggiungere e visitare Setenil tramite un itinerario, raccontandoti anche la mia avventura alla scoperta di questo vertiginoso paesino nascosto nella Sierra de Cádiz.
Indice
Origini della cittadina e conformazione
Le origini di Setenil de las Bodegas risalgono all’epoca islamica, quando il borgo si sviluppò come insediamento fortificato lungo il río Trejo – corso d’acqua che più a valle confluisce nel sistema del Guadalporcún – sfruttando la gola rocciosa come difesa naturale. Nel 1484 fu conquistato dai Reyes Católicos dopo una lunga resistenza, episodio a cui si lega il nome septem nihil (“sette volte niente”), che ricorda il numero di tentativi che si sono resi necessari alla presa della città.
La peculiarità del borgo è proprio l’architettura trogloditica: le abitazioni sono scavate direttamente nella roccia, sfruttando le grandi cavità naturali tipiche della zona. Questo sistema nasceva per garantire difesa e isolamento termico, ma ha anche dato origine a un tessuto urbano unico, dove il fiume ha scavato lo spazio e l’uomo lo ha abitato senza alterarne la natura. Uno scenario simile può essere ammirato anche a Guadix, nella provincia di Granada, ma Setenil è davvero irripetibile!
Dove si trova e come arrivare
Come anticipato, Setenil de Las Bodegas si trova nella provincia di Cadice, tra le colline della Sierra de Cádiz, a circa 20 km da Ronda. Può essere considerata una delle tappe più particolari della Ruta de los Pueblos Blancos di Cádiz, quindi se hai in programma un itinerario di questo tipo, ti troverai Setenil quasi sulla strada. Di solito, la si visita prima di andare a Ronda, venendo da Malaga. Il viaggio da Malaga a Setenil de Las Bodegas dura circa 1 ora e mezza, e per raggiungere Ronda servono altri 25 minuti.
Qui le coordinate per raggiungere la cittadina con la macchina, che è assolutamente il modo migliore per arrivare in città. Non ci sono infatti mezzi pubblici comodi dalle principali città dei dintorni.
Da Malaga (o Siviglia) a Setenil: tour organizzato
Se non hai noleggiato una macchina e vuoi comunque visitare Setenil e Ronda, puoi prenotare un tour organizzato che ti permetta di vedere in un’intera giornata le principali attrazioni di queste due imperdibili cittadine dell’entroterra andaluso. Ne esistono in partenza sia da Siviglia, sia da Malaga:
Dove parcheggiare?
Devo ammettere che la mia prima visita in macchina fu a dir poco avventurosa. Prima di capire dove parcheggiare, mi trovai a guidare lungo le strettissime e ripide stradine del centro storico, col cuore in gola per la paura di graffiare la macchina a noleggio. Ricordo esattamente che mi trovai a passare sotto al famoso masso di Calle Cuevas de la Sombra: sicuramente molto suggestivo, ma non certo adatto a chi si impressiona facilmente al volante…
Dunque, prendi nota dell’indirizzo del Parking Los Caños, che deve essere il tuo punto di riferimento per iniziare la visita a piedi della città. Da lì, basta seguire le indicazioni per il centro città.
Cosa vedere a Setenil? Itinerario consigliato

Come spesso accade nei pueblos blancos andalusi, la visita non si concentra su monumenti o spazi pubblici, ma soprattutto sul piacere del vagabondare tra vicoli stretti, ripidi e irregolari, lasciandosi attrarre dagli scorci panoramici. A maggior ragione a Setenil de las Bodegas, dove ogni angolo sa come stupire: basta girare un angolo per ritrovarsi sotto un enorme sperone di roccia che sovrasta le case, trasformando la strada in una sorta di grotta ombrosa.
Qui di seguito, ecco le strade, i monumenti e le altre cose da vedere a Setenil de las Bodegas, disposte lungo un itinerario sperimentato da me, che comincia proprio dalla parte alta della città, vicina al parcheggio. Ti basterà seguirlo passo passo per vedere tutto ciò che ha da offrire il villaggio.
Castillo de Setenil de las Bodegas

La prima cosa che troverai salendo dal parcheggio è proprio il Castillo de Setenil de las Bodegas. Situato nel punto più elevato del borgo, il Castillo è una fortificazione di origine islamica (XIII secolo) di cui restano pochissime tracce. La posizione delinea chiaramente il valore strategico del sito, a lungo considerato quasi inespugnabile, come dimostra la storia della Reconquista. La visita del castello, davvero breve, comprende le strutture interne meglio conservate, accessibili con un unico ingresso (costo biglietto: 3 euro):
- Torre del Homenaje: il più importante elemento superstite del castello, nonché suo principale nucleo difensivo. Oggi la torre (Torreón) costituisce il fulcro della visita al complesso: ospita piccoli allestimenti espositivi e permette di salire ai livelli superiori, da cui si gode una bella vista panoramica sul borgo.
- L’aljibe è una cisterna sotterranea di epoca islamica, situata sotto al Torreón e pensata per la raccolta e conservazione dell’acqua durante gli assedi. Vi si può entrare per osservare l’antica struttura scavata nella roccia e coperta da volte.
Casa de la Damita de Setenil
Attigua al castello, si trova anche la Casa de la Damita de Setenil, piccolissimo museo chiamato a raccontare le radici antichissime di Setenil. Conserva infatti la cosiddetta “Damita”, una statuetta antropomorfa femminile risalente all’età del Bronzo (circa III–II millennio a.C.). Il reperto testimonia la presenza dell’uomo in questa zona in un’epoca molto più antica rispetto all’insediamento islamico. Uscito dal museo, affacciati sul Mirador del Lizón per ammirare la distesa di case bianche che si trova sotto di te.
Iglesia de Nuestra Señora de la Encarnación

Vicino al castello trovi anche il principale edificio religioso del borgo, la Iglesia de Nuestra Señora de la Encarnación, che testimonia il passaggio dalla dominazione islamica a quella cristiana. La chiesa fu edificata dopo la conquista del 1484, probabilmente sopra l’antica moschea, come spesso è accaduto in Andalusia. L’architettura riflette questa fase di transizione: la struttura originaria è in stile gotico, ma presenta elementi rinascimentali aggiunti nei secoli successivi. L’interno è sobrio, con una navata ampia e luminosa. Davanti alla chiesa, si trova anche il Mirador de la Villa, ideale per vedere la città dall’alto, e soprattutto le case grotta sotto la rupe di Calle Jabonería.
Una delle viste migliori della chiesa si gode però dal Mirador del Carmen, che mostra le mura, il Torreón del castello e l’abside della chiesa in cima alla rupe, sovrastanti l’intero paese. Lo vedremo dopo.
Plaza de Andalucía

Plaza de Andalucía è un punto di passaggio obbligato tra la parte alta e le vie che scendono verso la parte bassa della gola scavata dal Trejo. Non devi ovviamente aspettarti una piazza monumentale, bensì uno spazio tranquillo sotto la rupe, con bar e locali frequentati dai locali, che si rilassano seduti ai tavolini all’ombra degli aranci.
Nei pressi della piazza si trova anche l’Ufficio del Turismo, dove potete chiedere informazioni per la visita del borgo, ma soprattutto ammirare il bellissimo soffitto in stile mudéjar del XVI secolo, appartenente un tempo all’antico municipio (Antigua Casa Consistorial).
Calle Herrería

Dalla piazza, invece che scendere per Calle Constitucion, imbocca qui la più dimessa Calle Herrería, una stradina strettissima con scalinate che si snodano in discesa tra case bianche incastrate tra le rocce, verso il fiume e le celebri Cuevas del Sol e de la Sombra. Lungo il percorso si trova anche una tappa della Ruta del Amor de Setenil: il Rincón del Beso, un piccolo angolo segnato da un cartello che chiama a raccolta gli innamorati che visitano la città. Arrivati in fondo, tramite Calle Vega, ci si riconnete a Calle Constitucion e si continua a scendere verso le celebri vie nella roccia.
Calle Cuevas de la Sombra

Dopo pochi passi, ti troverai di fronte a uno degli scorci più emblematici di Setenil, al quale ho già accennato prima quando ho descritto il mio primissimo ingresso in macchina nel paese. Qui, come suggerisce il nome della strada (Calle Cuevas de la Sombra, ovvero “Via delle grotte dell’ombra”), la strada si restringe ulteriormente, impedendo ancora di più il passaggio della luce.
Davanti a te vedrai un’enorme massa di roccia che incombe sulla strada, quasi minacciando di franare sopra alla tua testa. Le case e i locali si incastrano letteralmente sotto il masso, mostrando davvero l’unicità di Setenil, dove la roccia diventa architettura.
Cueva Alta

Un altro esempio? Nella vicina Calle Cantareria Alta (letteralmente 5 minuti a piedi sopra la Sombra), si trova il famoso Cueva Alta, piccolo e fresco negozio scavato nella roccia, con un soffitto naturale. Più che per i souvenir o le degustazioni, vale la pena entrarci per vedere da vicino come queste cavità siano ancora oggi utilizzate nella vita quotidiana del borgo.
Calle Cuevas del Sol

Scendi di nuovo e attraversa questo ponte, lasciandoti finalmente sorprendere dal “bright side” di Setenil bassa: Calle Cuevas del Sol. Qui l’atmosfera cambia completamente: la roccia resta protagonista, ma è invasa dalla luce del sole, mostrando una strada ampia e vivace che corre lungo il fiume. Le case si appoggiano sotto gli speroni rocciosi, ma in modo meno opprimente rispetto alla strada in ombra.
Fermarsi qui, nel punto più conviviale del borgo, è quasi inevitabile. Qui ci sono negozi, locali bar e ristoranti con tavolini ai quali sedersi tranquilli all’ombra del tetto naturale, come su una terrazza affacciata sul fiume. Io mi sono concesso una pausa dai faticosi saliscendi sotto il sole al Bar La Escueva, uno dei locali più caratteristici, con le sale che si addentrano suggestivamente nella roccia.
Mirador del Carmen

Il percorso continua camminando lungo il fiume, tornando verso la parte alta. In questo punto, trovi una scalinata che porta al Mirador del Carmen, uno dei punti d’osservazione più belli di tutto il paese, nonché il mio preferito. Da qui si domina Setenil, che mostra le sue case bianche e la rupe sulla quale si ergono il castello e la Iglesia de Nuestra Señora de la Encarnación. C’è anche una installazione con su scritto il nome del paese, ideale per foto ricordo un po’ diverse dal solito! Sulla destra vedrai anche Calle Jabonería, la tua prossima tappa.
Calle Jabonería e ritorno

Scendendo dal Mirador del Carmen, dopo aver incontrato il cartello “Susúrrame al oído” (altra tappa della Ruta del Amor de Setenil) si entra gradualmente in Calle Jabonería, una delle vie più particolari della parte bassa di Setenil, che forse avrai visto dall’alto dei Mirador de la Villa e del Carmen. Questa strada, che un tempo ospitava attività legate alla produzione del sapone, si snoda quasi parallela al río Trejo, tra case-grotta e facciate bianche, e ha un’atmosfera più raccolta rispetto a Calle Cuevas del Sol, pur mantenendo le stesse caratteristiche ambientali.
Torna dall’altro lato del fiume tramite questo ponte e inizia la risalita verso la parte alta tramite la già citata Calle Herrería. Prima di imboccarla, troverai l’ultima tappa della Ruta del Amor su questo itinerario: il cartello “Andábamos para encontrarnos” (“camminavano per incontrarci”).
Mappa di Setenil de Las Bodegas
Quanto tempo serve per la visita?
Per questo itinerario saranno sufficienti 2 ore, ma se avrai più tempo avrai a disposizione ti invito ad esplorare a fondo il paese, perché ci sono anche altri luoghi che meriterebbero una certa attenzione. Un esempio? I punti di osservazione lungo Calle Ventosilla Alta e Calle San Sebastian. Sicuramente le tue energie fisiche faranno la differenza: le giornate possono essere molto calde e, sebbene tu possa trovare ristoro sotto i massi o dentro le cuevas, i continui saliscendi ti metteranno un po’ alla prova.
Che temperatura aspettarsi?

La domanda è legittima! A Setenil de las Bodegas il clima è tipicamente andaluso (ovvero caldo e secco), ma le strade sotto roccia e gli ambienti scavati mantengono temperature molto più stabili rispetto all’esterno.
Per le tue esplorazioni su e giù per la collina di Setenil, i periodi migliori sono la primavera e l’autunno, quando le temperature si mantengono generalmente tra i 15 e i 28°C, permettendo di spostarsi per il villaggio senza il caldo intenso dell’estate.
Dove dormire?

Non tutti passano una notte a Setenil de Las Bodegas, interpretando la visita del villaggio come una semplice tappa intermedia tra Malaga (o Cadice) e Ronda. Inoltre, il numero di strutture ricettive non è elevato come nelle città più grandi e turistiche. Tuttavia, l’idea di passare una notte in una delle cuevas del villaggio potrebbe radicalmente cambiare i tuoi piani:
- Tajito Romano: piccola casa vacanze scavata nella roccia, che riprende perfettamente lo stile tipico del borgo. Si trova nella parte alta verso Calle Ventosilla Alta. Gli ambienti sono curati e accoglienti, con cucina attrezzata e spazi ben organizzati nonostante le dimensioni contenute.
- Casa Rural Bajo la Alcazaba: struttura simile alla precedente, ma in un posizione più vicina alla zona del Castillo e della Chiesa, quindi un po’ più comoda strategicamente (anche per la vicinanza col parcheggio). Per un soggiorno davvero speciale…!
- Hotel Tugasa El Almendral: se invece stai cercando una struttura più classica fuori dal centro, questa fa al caso tuo. Immerso nel paesaggio collinare e a circa 20 minuti a piedi dalla zona delle cuevas, l’hotel offre camere semplici ma spaziose, con piscina, ristorante, servizi completi.
Dove mangiare?

Ecco alcuni posti dove fermarsi a mangiare, a partire da quello che ho scelto io per la mia breve permanenza nel villaggio:
- Bar La Escueva: situato lungo la Calle Cuevas del Sol, è uno dei locali più iconici del borgo, letteralmente “incassato” sotto la roccia. Il menu è semplice ma tipico, con tapas andaluse come ensaladilla, flamenquín e piatti tradizionali molto buoni.
- Restaurante Casa Palmero: uno dei più storici locali di Plaza de Andalucía, dove si mangiano piatti della cucina tradizionale andalusa preparati con prodotti locali e ricette semplici ma solide. Se non ti basta uno spuntino ma vorresti fare un pranzo completo, forse dovresti scegliere questo ristorante.
- El Bandolero: si trova leggermente defilato rispetto alle vie più turistiche, nella zona di Calle Cabrerizas, e proprio per questo offre un’atmosfera più tranquilla e insolita. Il menu offre tapas, piatti di carne come il rabo de toro e specialità locali come i migas, con una buona qualità generale e porzioni davvero generose.