Viaggio in Andalusia

Il Barrio Macarena, il quartiere popolare di Siviglia dove si venera la Madonna

Macarena Siviglia itinerario
Tradizione e modernità: itinerario tra i migliori luoghi di interesse del Barrio Macarena a Siviglia

Il Barrio Macarena (o più semplicemente La Macarena) è il quartiere settentrionale di Siviglia, all’interno della cinta muraria e ad est del fiume Guadalquivir. A differenza del Barrio Santa Cruz e del Barrio Triana, questo è un quartiere meno turistico ma non per questo meno affascinante.

Lungo le sue stradine si respira una vita cittadina autentica; oltre a questo l’altissima concentrazione di chiese riesce in qualche modo a riabilitare un quartiere che, prima dei lavori per l’Expo ’92, non aveva certo un’eccellente nomea: nella zona dell’Alameda de Hércules e vicino al fiume vivevano indisturbati bohémien, artisti squattrinati, prostitute e delinquenti indisturbati. Con l’Expo ’92 ha avuto inizio un totale rinnovamento della zona che oggi è pulita, ordinata e sicura. In questo quartiere convivono armoniosamente antiche tradizioni come la venerazione della splendida statua della Virgen de la Macarena o la vita caotica nei suoi mercati, il Mercado de Feria e quello di antiquariato di El Jueves in Calle Feria, con moderne strutture artistiche come il Metropol Parasol e, al di là del fiume, il Centro Andaluz de Arte Contemporáneo.barrio macarena

Itinerario nel barrio Macarena

Il Metropol Parasol, o Setas de Sevilla, è la porta di accesso al quartiere de La Macarena. Si trova in Plaza de la Encarnación ed è il monumento di arte contemporanea in legno più grande al mondo. Costruito fra il 2006 e il 2011 seguendo il futuristico progetto di Jürgen Mayer, l’opera d’arte include su più livelli un museo, una piazza, un mercato e una splendida passerella a ben 28.5 metri di altezza dalla quale ammirare tutta Siviglia. Ti suggerisco di entrare a vedere il Museo Antiquarium, costa solo 2 euro e avrai la possibilità di vedere reperti archeologici che datano fra il 30 d.C. e il 1300 in uno spazio espositivo di 5000 metri quadri con percorsi fra le strade e antiche case stesse. Dopo aver visto la Siviglia di 2000 anni fa sali fino all’ultimo piano del Metropol Parasol e ammira con i tuoi occhi la Siviglia di oggi dalla passerella panoramica chiamata Mirador. Ulteriori informazioni nel link indicato a inizio paragrafo.

mirador

Chiese e conventi da visitare

Iglesia de San Pedro

Il quartiere de La Macarena ti stupirà per il suo alto numero di chiese. A pochi metri dal Metropol Parasol troviamo la prima chiesa che ti consiglio di visitare, la Iglesia de San Pedro. Allo stile mudéjar del campanile e della porta ovest si unisce lo stile barocco del magnifico portale seicentesco e le decorazioni delle cappelle.

Una curiosità?
In questa chiesa fu battezzato il grande pittore sivigliano Diego Velázquez.

Convento di Santa Inés

Su Calle Doña María Coronel, dietro la chiesa, si trova un muro con la ruota del Convento di Santa Inés tramite la quale le monache del convento vendono dolci e biscotti, usanza tipica delle città andaluse. Il nome della strada deriva dalla donna che fondò il convento nel Trecento: la sua salma imbalsamata è custodita e venerata nella chiesa del convento.

Vicino a Plaza de los Terceros si trova la Iglesia de Santa Catalina con la sua bella torre campanaria in stile mudéjar simile alla Giralda e con un magnifico portale in stile gotico. Al suo interno una famosa statua di Santa Lucia di Roldán. Uscito dalla chiesa una sosta a El Rinconcillo (calle Gerona 40) è d’obbligo: in questo locale fondato nel 1670, secondo la tradizione, furono inventate le tapas.

Dopo questa meritata sosta, arriva fino alla Iglesia de San Román: costruita in stile mudéjar gotico, questa chiesa sfoggia uno splendido soffitto a cassettoni. Prosegui fino al Convento de Santa Paula, anch’esso capace di stupirti con un mirabile incontro di stili: gotico, mudéjar e rinascimentale. Nella Chiesa del convento si trovano opere di Montañes e addirittura ceramiche fatte dal nostro artista toscano Nicola Pisano, che oggi abbelliscono il portale della chiesa con i suoi archi e medaglioni. Anche qui le suore vendono marmellate fatte da loro e altri prodotti genuini: il convento è aperto ai visitatori e vi si accede tramite una porta marrone al numero 11.

Non distante un’altra chiesa merita una visita, la Iglesia de San Marcos, risalente al IV secolo e costruita su una antica moschea: a memoria di queste origine arabe i visitatori possono vedere gli archi a ferro di cavallo, il campanile e il portico in stile gotico-mudéjar.Iglesia de San Marcos

La Basilica della Madonna della Macarena

Basilica de La Macarena

Prendi Calle San Luis e cammina fino ad arrivare alla chiesa più famosa del quartiere, la Basilica de La Macarena, costruita nel 1949 in stile neobarocco dall’architetto Gómez Millán. Al suo interno si trova la venerata statua della Virgen de la Esperanza Macarena, opera seicentesca splendidamente vestita e ornata d’ oro, argento e pietre preziose: una meraviglia per gli occhi e stupore incredulo per la mente di qualsiasi persona si avvicini ad essa. Qui si trova anche un museo che celebra e porta testimonianza dei paramenti usati per le processioni della Semana Santa.

Virgen de la Esperanza Macarena

Altri luoghi di interesse nel quartiere

Parlamento de Andalucía

Dopo aver ammirato le antiche mura di Siviglia che si trovano su Calle Muñoz Leon, prosegui fino al Parlamento de Andalucía, ospitato in un palazzo rinascimentale conosciuto con il nome di Hospital de las Cinco Llagas.

Torre de Don Fadrique

Su Calle Resolana troverai la Torre di Perdigones, al cui interno si trova una famosa Cámara Oscura che permette tramite specchi e lenti montate su un periscopio di vedere proiettate immagini in movimento di ciò che sta accadendo all’esterno in tempo reale.

Monasterio de San Clemente

Andando verso il fiume, in calle Reposo 9 troverai il Monasterio de San Clemente, un edificio religioso storico con un bel chiostro corredato di palme e una chiesa con soffitto mudéjar e azulejos del seicento. Ti consiglio di fare attenzione alla pala d’altare in stile barocco e agli affreschi di Luca Valdés, risalenti al Settecento.

Torre de Don Fadrique

Prendi Calle Santa Clara e al numero 40 troverai una splendida torre del 1252, nascosta nel patio del Convento de Santa Clara. Sei davanti alla Torre de Don Fadrique. Per salire al piano superiore della torre ci sono 80 scalini: la fatica della salita è ricompensata dalla vista sulla Giralda e sul Puente de la Barqueta.

Infine ecco due ulteriori attrazioni che meriterebbero particolare attenzione:

  • Palacio de los Marqueses de la Algaba: in Plaza Calderón de la Barca si trova un antico (e sottovalutato) palazzo in stile andaluso con un bel patio e fini decorazioni con azulejos. L’ingresso è gratuito.
  • Negli immediati dintorni del palazzo, su Calle Feria, si trova la Parroquia de Omnium Sanctorum, che vanta uno splendido campanile in stile moresco.

Alameda de Hércules: la movida dei giovani!

Alameda de Hércules

Il nostro itinerario termina nell’eclettica zona dell’Alameda de Hércules, oggi piena di negozi, bar e ristoranti dal fascino bohémien: la zona è uno dei punti di riferimento della vita notturna di Siviglia, specialmente per i giovani studenti del luogo e internazionali. Da queste si trovano locali interessanti e alloggi economici. Il viale fu creato nel 1574: le statue di Ercole e Giulio Cesare sorvegliano dall’alto delle loro colonne i sivigliani e i turisti che passeggiano divertiti per le strade del quartiere.

Consigli per il pernottamento in zona

Flora Lufrano

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