Gli scrittori Ernest Hemingway, Rainer Maria Rilke, James Joyce, Jorge Luis Borges e J. Ramón Jiménez sono rimasti immischiati nella bellezza aspra e vertiginosa di Ronda e le hanno scritto parole d’amore incredibile. Anche Orson Welles, che ha detto: “A man does not belong to the place where he was born, but where he chooses to die”. Le sue ceneri sono infatti conservate a Ronda.
Qui lo dico e qui lo nego: un tour dell’Andalusia senza la visita di Ronda non è un tour completo. Intendiamoci: le città dell’Andalusia principali hanno ciascuno un proprio fascino irripetibile e probabilmente mantengono una precedenza sul programma, ma Ronda è padrona di uno spirito che la rende unica sotto molti punti di vista: visitarla aumenta in maniera esponenziale la qualità e il valore della vacanza in Spagna. Per questo motivo non abbiamo potuto esimerci dall’inserirla nel nostro tour dell’Andalusia in 5 giorni.
Ma dove si trova Ronda? Cosa vedere in città? Cos’è che la rende così speciale, tanto da farla sembrare un luogo fantastico uscito dalla penna visionaria di Tolkien o Lewis? Quanto tempo bisogna investire per visitarla in modo adeguato? A tutte queste domande risponderò nel modo che mi riesce più facile, ovvero portandovi la mia esperienza e simulando un tour virtuale (il mio, nelle varie peregrinazioni che vi ho fatto) nel cuore di Ronda.
Se deciderete di raggiungere questa città magica, vi basterà ripercorrere questo itinerario per vedere con i vostri occhi qual è il motivo che ha spinto tanti scrittori, poeti e artisti a cantare la suggestiva grandezza di Ronda, rendendola immortale.
Ma prima di suggerirvi cosa vedere a Ronda, ecco qualche risposta alle domande più frequenti:
Indice
Dove si trova Ronda?
Ronda – cittadina arroccata su una rupe, divisa a metà da una profonda e vertiginosa gola (El Tajo) scavata dal torrente Guadalevín e riunita dal celebre, fiabesco Puente Nuevo – si trova in provincia di Malaga, in una zona collinare a cavallo tra la Sierra de Grazalema e la Sierra de las Nieves. Da qui partono la ruta de los Pueblos Blancos de Malaga e la ruta de los Pueblos Blancos de Cadiz, un suggestivo itinerario lungo i paesini bianchi nascosti nella Sierra de Grazalema.
La visita di Ronda è una classica gita fuori porta dei turisti in villeggiatura sulla Costa del Sol: con un’oretta di macchina la si raggiunge, imboccando la A-397 a San Pedro de Alcántara. Di solito, in questo itinerario, si inserisce anche una tappa nell’incredibile Setenil de Las Bodegas.
La distanza tra Malaga e Ronda: come arrivare?
La distanza tra Malaga e Ronda è di circa 100 km, e si impiega un’ora e mezza per raggiungerla in auto, che è il mezzo migliore in assoluto per coprire la distanza: va detto anche che, oltre al treno (che però può richiedere cambi con lunghe attese in deserte stazioncine, come quella di Bobadilla…) ci sono una decina di pullman giornalieri che la raggiungono, ma in quel caso la visita in giornata è forse un po’ troppo faticosa. Ronda, inoltre, è perfetta come tappa per spezzare la distanza da Siviglia a Malaga (e viceversa ovviamente): nell’articolo linkato troverai consigli su come organizzare un itinerario.
Quanto tempo ci vuole per visitarla?
Probabilmente, il vostro giro in Andalusia sarà sottoposto alla tirannide del tempo, e quindi non potrete dedicare a Ronda più di un giorno: scelta comprensibile, che verrà comunque premiata con una visita soddisfacente. Tuttavia, la misura perfetta per entrare nell’anima di questa bella cittadina andalusa sono i due giorni di visita, con un pernottamento in zona. Le cose da vedere a Ronda non sono poche, e la particolare natura del luogo richiede che sia spesa qualche energia in più del previsto, specialmente se si vuole godere visuali più belle sulla città e sul Puente nuevo.
Cosa vedere a Ronda? Cominciamo il tour!
Che il vostro mezzo sia il treno o l’auto, avrete come punto di riferimento la stazione dei treni, nei dintorni della quale è possibile trovare facilmente parcheggio. Non appena avrete sistemato l’auto, abbandonate Ronda moderna, che non ha nulla da offrire: la vostra meta è la Ciudad, l’antico centro moresco di Ronda, dove sono racchiusi tutti i suoi gioielli.
Plaza del Socorro
Il modo migliore per entrare gradualmente nell’atmosfera di Ronda è percorrere Calle Espinel, la frequentata via di negozi centrale (ce n’è uno splendido che vende manufatti in legno) che porta direttamente alla prima tappa del nostro tour, la caratteristica Plaza del Socorro, nel quartiere del Mercadillo. Qui, di sera, si riuniscono gli abitanti di Ronda per bere un vino tinto de Verano in uno dei vari bar: è in questo luogo che si comincia a respirare l’atmosfera di Ronda.
Plaza de Toros di Ronda
Torniamo su Calle Espinel e percorriamola fino in fondo: davanti a noi vedremo l’antica Plaza de Toros di Ronda, uno dei luoghi più importanti di Ronda. Voi vi chiederete perché, visto che ogni città andalusa che si rispetti ne ha una… è presto detto: la Plaza de Toros di Ronda è, per storia e tradizione, una delle più importanti di tutta la Spagna, visto che qui è stata fondata la Maestranza, l’antico ordine di cavalieri che ha nobilitato la tradizione della corrida.
Non perdete l’occasione di visitarla: oltre a entrare nell’arena e a sbirciare dall’alto le stalle dove il toro viene rinchiuso (e malmenato, povera bestia…) prima di entrare in arena, potrete visitare il museo allestito nel cuore della struttura: vi troverete la testimonianza di quanto la scuola di tauromachia di Ronda – nella persona del celebre torero Pedro Romero, che qui esercitava – sia stata seminale per la diffusione della corrida alla fine del Settecento. Spettatori d’eccezione della corrida rondegna (immortalati in fotografia) sono stati lo scrittore Ernest Hemingway e il regista Orson Welles.
Alameda del Tajo e Mirador de Ronda
Uscite dalla Plaza de Toros e prendete Calle Blas Infante: d’un tratto sarete a due passi dal crinale di un precipizio.
Fino ad ora, Ronda vi potrà essere apparsa come una bella e autentica città andalusa, con la sua brava piazzetta e l’arena dei tori… ora potete capire qual è invece la sua principale caratteristica: quella di essere una fiera cittadella sopraelevata, che domina la Serranía de Ronda, una verde vallata incorniciata da aspre montagne in lontananza.
Sporgetevi dal Mirador de Ronda, ammirando il panorama, poi imboccate i vialetti dell’Alameda del Tajo, uno spazio verde tranquillo che offre altri bei panorami sul territorio circostante.
Puente Nuevo
Torniamo indietro, che il meglio deve ancora venire. Lasciandoci alle spalle la Plaza de Toro, imbocchiamo Calle Virgen de la Paz, superiamo Plaza España – dove si trova il Parador de Ronda – e, in men che non si dica, saremo di fronte al simbolo di Ronda: il Puente Nuevo.
Come vedremo, questo maestoso ponte settecentesco non è l’unico ad unire le due parti della città, ma è sicuramente il più famoso. Percorretelo, e approfittatene per sporgervi – se non soffrite di vertigini – per dare una prima occhiata a quanto sia impressionante la voragine scavata dal Guadalevín.
In un primo momento, potrete godervi lo spettacolo della gola e del ponte valicandolo e sporgendovi appena dalla terrazza che si trova davanti al ristorante La Pilastra del Torero. Poi continuate la vostra visita imboccando Calle Cuesta de Santo Domingo, la strada che costeggia dall’alto El Tajo.
Attrazioni da visitare lungo El Tajo
Casa e Mina del Rey Moro
Percorrete Calle Cuesta de Santo Domingo fino alla Casa del Rey Moro. Pagate il biglietto d’ingresso (ne varrà la pena) e, dopo aver visitato velocemente i giardini (la casa è in rovina), dirigetevi verso l’attrazione di gran lunga più interessante: la Mina del Rey Moro, una galleria scavata nella roccia a scopi difensivi.
Si può scendere sugli scalini alti e sconnessi e arrivare fino al livello del fiume, avendo la possibilità di passeggiare un po’ nel cuore del mini-canyon. Si tratta di una discesa emozionante ma bisogna fare attenzione a non farsi male, poiché nella galleria c’è grande umidità e si rischia di scivolare sui gradini. Com’è ovvio, la fatica sta tutta nel tornare in superficie!
I due ponti antichi e i Baños Arabes
Cosa a vedere a Ronda dopo la Casa del Rey Moro? Continuando il nostro tour scendendo per Cuesta de Santo Domingo: superiamo l’Arco de Felipe V e ci troveremo davanti al Puente Viejo, uno dei due ponti antichi che un tempo collegavano le due sponde di Ronda.
Se abbiamo un po’ di tempo, possiamo valicarlo e avventurarci lungo i vialetti terrazzati dei Jardines de Cuenca, dai quali si gode di una vista del Puente Nuevo finora inedita, dalla sponda opposta. Appena sotto al Puente Viejo, si intravede l’altro ponte – ben più antico, trecentesco: il Puente de San Miguel.
Di qui, proseguendo su Calle Molino de Alarcón, si arriva ai Baños Arabes, uno dei luoghi più nascosti e affascinanti di Ronda. In questo caso, la visita è caldamente consigliata: il soffitto a botte è disseminato di feritoie a forma di stella e, un po’ come nel caso dei bagni arabi di Granada, gli antichissimi ambienti moreschi sono splendidamente conservati. Molto meglio che a Cordoba, per esempio.
La Ciudad: cose da vedere
Dopo aver esplorato il lungo fiume, torniamo in superficie e facciamo ingresso nella Ciudad vera e propria, il cuore di Ronda: cosa vedere ora?
Palacio de Mondragón
La prima attrazione da raggiungere, a nostro parere, è questo meraviglioso palazzo del Trecento, antica e sfarzosa dimora dei re mori e, successivamente, dei Reyes Católicos. Il Palacio de Mondragón (Plaza de Mondragón) è oggi sede di un museo civico, ma ospita alcuni patios moreschi davvero fiabeschi, e un giardino che offre un bel panorama su tutta la Serranía de Ronda.
Parroquia Santa María la Mayor

Dopo aver girovagato per le misteriose e suggestive stradine bianche della Ciudad, si arriva nella splendida e tranquilla Plaza Duquesa de Parcent, il centro nevralgico di Ronda antica. Dopo esservi riposati sotto i vialetti alberati di aranci del parchetto in stile andaluso al centro della piazza, visitate la Parroquia Santa María la Mayor, antica moschea, ora cattedrale di Ronda. Il massiccio campanile è stato costruito, come di consueto, al posto dell’antico minareto, e all’interno si vede ancora il mihrab.
Barrio de San Francisco
Superata Plaza Duquesa de Parcent, ci si avvia verso l’uscita dalla Ciudad e ci si spinge verso il Barrio de San Francisco, un quartiere di Ronda non particolarmente interessante, se non per due motivi:
- la visita all’imponente Puerta de Almocábar, antico varco d’accesso arabesco alla città. Vale la pena raggiungerla, anche se la zona è un po’ più trafficata d’auto.
- se si ha voglia di camminare si può scendere per circa un chilometro dalla Puerta lungo Carretera de los Molinos. Da questa strada periferica si arrampicano alcuni sentieri da fare a piedi che portano a mirador spettacolari che offrono viste dal basso di El Tajo e del Puente Nuevo: in assoluto il punto d’osservazione migliore, a mio parere. Capirete di essere arrivati al punto giusto quando raggiungerete dei ruderi di antiche mura.
Ecco dunque cosa vedere a Ronda, città piena di segreti che per essere compresa va vista e vissuta: quando ci sarete finalmente arrivati, capirete subito cosa vuol dire avere una città radicata nella memoria già prima di esserci stati, per come Ronda riuscirà a rapirvi con il suo fascino di luogo fantastico fuori dal tempo.
Dove mangiare
Andate a fare un classico assaggio di tapas dall’ottimo De Locos Tapas, proprio sotto le mura e accanto alla Puerta de Almocábar (Plazuela Pons Sorolla), oppure lasciatevi viziare dai piatti gustosi e raffinati del ristorante Las Maravillas, nella trafficata e commerciale Carrera Espinel (civico 12), a due passi dalla Plaza de Toros. In alternativa, se avete parecchia fame andate a Casa Maria in Plaza Ruedo Alameda: il menu fisso a 30 euro è un’avventura da provare nel cuore della cucina spagnola preparata come si deve.
Dove dormire a Ronda?
Se non trovate posto nella Ciudad, che è chiaramente la prima scelta, potrete scegliere di trovare alloggio in uno dei numerosi alberghi che popolano i dintorni dell’Alameda del Tajo, la Plaza de Toros e Plaza del Socorro.
Uno dei posti migliori dove dormire a Ronda rimane per noi l’Hotel Montelirio, con terrazza panoramica e tutti i comfort. Da non sottovalutare anche il più spartano Albergue Los Molinos, che si trova ai piedi di El Tajo e offre camere in dormitorio a buon prezzo, nonché una splendida vista dal basso sul Puente Nuevo.








