Parco Naturale della Sierra de Grazalema: escursioni, grotte e pueblos blancos

Stai organizzando un viaggio in Andalusia e oltre alle soleggiate spiagge andaluse cerchi anche scenografici borghi arroccati fra le montagne e magari qualche bella escursione nella natura? La Sierra de Grazalema è tra le destinazioni che non ti aspetti visitando questa regione: qui puoi trovare canyon fra le rocce, grotte suggestive e torrenti che attraversano boschi rigogliosi. Insomma, un luogo inaspettato e affascinante, perfetto da inserire in un viaggio on the road facendo tappa in alcuni dei borghi più belli della regione, ma anche ottimo per chi vuole fare base in un punto per dedicarsi all’escursionismo e ad una vacanza a ritmo lento.

Parque Natural Sierra de Grazalema

Sierra de Grazalema paesaggio

Il Parque Natural Sierra de Grazalema è un’area naturale protetta ampia oltre 53.000 ettari, situata nella zona orientale della provincia di Cadice e in parte nell’attigua provincia di Malaga. Si estende sulla catena montuosa della Serranía de Ronda, ma include a sua volta catene minori come la Sierra del Pinar e la Sierra del Endrinal. Il monte più alto all’interno del parco è El Torreón (o Pico del Pinar), alto 1648 m. Ci sono circa 20 cime montuose che superano i 1000 metri. Questa zona montuosa è tra le aree più piovose dell’Andalusia: i venti umidi provenienti dal mare trovano la barriera delle montagne e scaricano qui la pioggia, rendendo queste zone molto umide anche quando le aree vicine sono asciutte e soleggiate.

Essendo costituite principalmente da rocce calcaree, queste montagne sono caratterizzate da fenomeni carsici: ci sono diverse grotte, alcune delle quali davvero particolari. Tra le bellezze naturalistiche del parco spicca la Garganta Verde (gola verde), un suggestivo canyon stretto e profondo dove è anche possibile fare una bella escursione (ma ci vuole un permesso gratuito, che va richiesto qui). Tutta l’area del parco è visitabile abbastanza facilmente: in parte in auto essendo attraversata da varie strade, e in parte a piedi seguendo i sentieri escursionistici. L’escursionismo è anche il modo migliore per apprezzarne le bellezze naturalistiche: qui infatti cresce il raro abete spagnolo (Abies pinsapo) e nidificano sia i grifoni sia le aquile del Bonelli (o aquile fasciate, una specie in via di estinzione).

Dove si trova e come arrivare

Il parco naturale si trova a cavallo tra nove comuni della provincia di Cadice e cinque comuni della provincia di Malaga, dunque è raggiungibile da numerose direzioni. La strada migliore dipende da dove parti e quale destinazione interna al parco intendi raggiungere, perché i vari borghi e le varie attrazioni sono separati dalle montagne, per cui una strada non vale l’altra. Considera che per arrivare al limitare del parco, ci vuole appena un quarto d’ora da Ronda (confine est), circa un’ora da Cadice (confine ovest) e circa un’ora e venti minuti da Siviglia (confine nord).

Pueblos Blancos e borghi storici

Grazalema - Plaza de Espana chiesa Nuestra Senora de la Aurora
Grazalema – Plaza de España

Se stai organizzando un viaggio on the road, sappi che puoi esplorare queste montagne anche senza bisogno di fare escursioni. Ci sono infatti diversi piccoli paesi che meritano tappe lungo il percorso. Alcuni rientrano fra i Pueblos Blancos di Cadice, ma ce ne sono anche altri da scoprire. Partendo dalla zona più settentrionale del parco, uno dei più famosi è Zahara de la Sierra, conosciuta per il suo castello arroccato sullo sperone roccioso che sovrasta il paese.

Nella parte centrale del parco sorge invece il paese che porta lo stesso nome dell’area montana, Grazalema, famoso per i suoi vicoli intricati, la storica produzione della lana e la caratteristica corsa dei tori con la corda. Poco distante, lungo la stessa strada ma nella zona più occidentale del parco, ci sono anche Benamahoma ed El Bosque, meno caratteristici di Grazalema, ma comunque meritevoli di una tappa di passaggio.

Nell’area più meridionale troviamo il bel borgo di Ubrique, conosciuto per la lavorazione del pellame e per il suo splendido centro storico, e poco distante i piccolissimi ma caratteristici Benaocaz e Villaluenga del Rosario. Al confine sud-orientale ci sono invece Benaoján e Cortes de la Frontera. Ci sono poi anche altri borghi che si trovano subito fuori dai confini del parco naturale e che quindi si inseriscono facilmente in questo tour, ad esempio Algodonales, Prado del Rey, El Gastor e Benarrabá.

Grotte visitabili

Il carsismo è molto diffuso in queste montagne e ci sono anche alcune grotte visibili facilmente. Di seguito vediamo le più famose.

Cueva del Gato

Sierra de Grazalema - Cueva del Gato

La Cueva del Gato (Grotta del Gatto) non è una semplice grotta, bensì il sistema speleologico più importante di tutta l’Andalusia. Si tratta di una vera meraviglia: una grande cavità nella roccia da cui sgorga una sorgente d’acqua gelida e limpida, che genera cascatelle e un laghetto poco fuori dalla grotta. Visitarla è facile: basta parcheggiare qui e camminare lungo il sentiero per meno di 10 minuti, fino a raggiungere la grotta. Nell’acqua si può anche fare il bagno, ma attenzione: è davvero fredda! Un tempo l’accesso era completamente libero, ma adesso durante i mesi estivi è stata messa una piccola tassa: 2€ adulti e 1€ bambini (che aumentano rispettivamente a 2,50€ e 1,50€ nei finesettimana). Anche il parcheggio si paga nei mesi di luglio e agosto (1€ a macchina) mentre è gratuito il resto dell’anno.

Cueva de la Pileta

Non molto distante c’è un’altra grotta davvero affascinante, la Cueva de la Pileta. Dichiarata Monumento Nazionale nel 1924, questa grotta è decorata all’interno con pitture rupestri risalenti al periodo 28.000-8.000 a.C., che rappresentano diversi animali come bovini, capre, cervi e cavalli. I disegni più famosi sono “La giumenta gravida” e “Il pesce”. A realizzare queste pitture rupestri sono stati i popoli cacciatori-raccoglitori del Paleolitico, che probabilmente usarono la grotta anche per le sepolture.

Per raggiungerla si può parcheggiare l’auto qui e poi camminare per appena 5 minuti lungo il sentiero, fino all’imbocco della grotta, ma è chiusa da un cancello. Per entrare bisogna partecipare a una visita guidata: a questa pagina ci sono prezzi, orari e modalità di prenotazione.

Cueva de las Dos Puertas

Questa, anche se si chiama Grotta delle due Porte, non è una vera e propria grotta. Si tratta piuttosto di un arco di roccia, che però crea una sorta di finestra panoramica da cui si può ammirare uno splendido panorama sulla vallata sottostante, dove si trova il paese di Grazalema. Per arrivarci bisogna fare una camminata, che descriverò fra poco parlando delle escursioni che si possono fare nel parco.

Escursioni sulla Sierra de Grazalema

Sierra de Grazalema - Escursioni

Ci sono moltissime escursioni che si possono fare sulla Sierra de Grazalema, da passeggiate brevi e semplici a trekking lunghi e impegnativi. Ti propongo qualche camminata che puoi intraprendere se ti trovi da queste parti e vuoi fare un’escursione di qualche ora durante la tua vacanza in Andalusia.

Caminito de los Caballeros

Il Caminito de los Caballeros è un percorso breve e adatto a tutta la famiglia, ma che allo stesso tempo regala viste magnifiche. Si impiega fra un’ora e un’ora e mezza per per completarlo e conduce alla Cueva del Hundidero (una suggestiva grotta raggiungibile solo tramite sentiero) e alcuni punti panoramici. Dal parcheggio è sufficiente seguire il sentiero fino alla grotta, per poco più di 900 metri, fino alla grotta. Lungo il tragitto ci sono però tre deviazioni possibili: due conducono a rispettivi punti panoramici e uno alla Presa de Montejaque, o Presa de los Caballeros (una diga che però attualmente non forma un lago, perché è in secca). Qui c’è l’incrocio dove a diritto si prosegue per la grotta, a destra si va al primo punto panoramico (distante appena 2 minuti) e a sinistra al secondo punto panoramico (distante 5-10 minuti). Poco più avanti c’è il secondo bivio: a sinistra si va verso la grotta, a sinistra verso la diga (che dista meno di 5 minuti). I dati di seguito sono riferiti al percorso andata e ritorno completo di tutte le deviazioni.

  • Punto di partenza: qui
  • Lunghezza: 3,1 km
  • Dislivello: 176 m
  • Durata: 1:15 h

Puerto de las Palomas e Cerro Coros

Questo è un percorso molto panoramico, che offre viste a 360° sull’area occidentale del parco. Si vede molto bene dall’alto il lago Embalse de Zahara. Si parte dal parcheggio del punto panoramico Puerto de las Palomas e si sale sulla vetta del Cerro Coros, per avere una visuale completa dell’area, per poi tornare al punto di partenza con un anello. Una camminata breve, ma affascinante.

  • Punto di partenza: qui
  • Lunghezza: 3,2 km
  • Dislivello: 154 m
  • Durata: 1:15 h

Ojo del Moro

Ecco un percorso che, attraversando una zona caratterizzata da rocce calcaree, porta fino all’Ojo del Moro, un arco di roccia che si presenta come una finestra sul panorama sottostante. Il percorso è abbastanza semplice e si compie in poco tempo, ma non lascia delusi. Dal parcheggio basta seguire il sentiero fino alla piccola deviazione sulla destra che conduce all’arco; proseguendo ancora un po’ si raggiunge invece un bel punto panoramico.

  • Punto di partenza: qui
  • Lunghezza: 2,5 km
  • Dislivello: 46 m
  • Durata: 0:40 h

Puerto de las Presillas e Puerto del Boyar

Partendo dal paese di Grazalema c’è un’infinità di sentieri possibili, ma ne suggerisco uno di durata media e che consente di toccare luoghi interessanti e affacci panoramici sulle vette della zona, inclusa una delle più alte del parco (Cerro del Simancòn). Si parte dall’estremità ovest del paese e si arriva fino al Puerto del Boyar passando alla base del Peñón Grande e superando il Puerto de las Presillas. L’ultimo tratto prevede alcuni brevi tratti asfaltati perché il sentiero interseca alcune volte la statale.

  • Punto di partenza: qui
  • Lunghezza: 7 km
  • Dislivello: 344 m
  • Durata: 2:30 h

Cueva de las Dos Puertas, Ermita del Calvario e Mirador del Santo

Da Grazalema si può fare anche un bel percorso che conduce alla Cueva de las Dos Puertas, per passare poi dalla Ermita del Calvario e dal punto panoramico Mirador del Santo. Un percorso molto bello, che offre un’eccellente visuale sul villaggio di Grazalema e delle montagne circostanti. Se si intende raggiungere solo l’arco di roccia Cueva de las dos Puertas, tornando indietro senza compiere tutto l’anello, si deve considerare che sono circa 3 chilometri e mezzo fra andata e ritorno e che si impiega circa mezz’ora in totale.

  • Punto di partenza: qui
  • Lunghezza: 5,4 km
  • Dislivello: 335 m
  • Durata: 2:20 h

Sendero Río Majaceite

Per camminare al fresco, c’è il sentiero che corre lungo il corso del fiume Majaceite, tra il borgo di Benamahoma e quello di El Bosque. Si tratta un percorso ombreggiato lungo il torrente, dove poter vedere piccole cascatelle, attraversare il corso d’acqua su ponticelli di legno e anche rinfrescarsi nell’acqua fredda. Lungo il percorso ci sono anche le rovine di un vecchio mulino. Il percorso totale da un borgo all’altro e ritorno è di quasi 9 km, ma si può tranquillamente tornare indietro prima per diminuire i chilometri.

  • Punto di partenza: qui
  • Lunghezza: 8,8 km
  • Dislivello: 140 m
  • Durata: 2:30 h

Dove dormire

Vuoi visitare con tutta calma la Sierra de Grazalema, senza perderti nessuna delle sue bellezze? Allora ti suggerisco di trascorrere almeno una notte all’interno del parco, pernottando in uno dei vari borghi montani, dove puoi trovare sia hotel sia appartamenti. Nella mappa soprastante puoi vedere tutti gli alloggi disponibili in zona, ma di seguito trovi gli alloggi nei paesi principali:

Autore: Andrea Cuminatto

Giornalista e viaggiatore. Parlo spagnolo, inglese e sto imparando il russo. Ho vissuto un periodo in Spagna (Madrid e Granada) e girato quasi tutta l'Europa zaino in spalla. Più che vedere i luoghi, amo conoscere chi li abita ne racconto qualcosa anche sul mio blog

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