Grazalema, il pueblo blanco nascosto tra le montagne

Tra i pueblos blancos della provincia di Cadice ce n’è uno che si trova in una posizione davvero particolare, nascosto fra le montagne della Sierra de Grazalema. È appunto il paese di Grazalema, che spunta dai boschi di queste montagne come una perla bianca lanciata in un mare verde. Fra le tipiche case bianche emergono chiese storiche e punti panoramici, ma perderti fra i suoi vicoli è la cosa più semplice e affascinante che dovresti fare appena arrivi.

Dove si trova e come arrivare

Grazalema si trova all’estremità orientale della provincia di Cadice, nell’area montuosa della Sierra de Grazalema. Per arrivarci non ci sono mezzi pubblici e quindi lo si può raggiungere solo in auto, oppure partecipando a un tour guidato. La posizione esatta è questa e la distanza da Cadice è di 110 km (circa 1 ora e 40), mentre da Siviglia ci sono 120 km (circa 1 ora e 50) e da Malaga 130 km (circa 2 ore). Molto più vicina invece Ronda, distante appena 30 km (40-50 minuti).

Cosa vedere a Grazalema

Con la vetta rocciosa del Peñon Grande che sovrasta il paese, Grazalema è davvero incantevole e ogni scorcio lascia a bocca aperta. Andiamo a scoprire come scoprirla in ogni suo angolo.

Tra i vicoli di Grazalema

Grazalema - vicoli

Come per la maggior parte dei Pueblos Blancos, anche a Grazalema la prima cosa da fare è perdersi per i suoi vicoli, lasciandosi affascinare dal contesto pittoresco in cui ci si trova. Inoltre, sparsi per la cittadina troviamo diversi muri decorati con ceramiche su cui sono rappresentate scene che ricordano il passato arabo del paese: andare alla ricerca delle varie decorazioni per il paese è una caccia al tesoro assolutamente da fare. Ci sono poi una serie di chiese e monumenti, di cui ti parlo nel dettaglio fra poco.

La cittadina, sebbene sia molto piccola, è divisa in due sezioni: quartiere alto e quartiere basso. Quest’ultimo è il nucleo più antico, originario del periodo islamico. È un vero e proprio labirinto di stradine e minuscole piazzette: è qui che vale la pena perdersi fra i vicoli. Il quartiere alto invece è successivo e presenta una pianta più regolare, quindi è meno caratteristico, anche se mantiene il fascino dei Pueblos Blancos. In verità ci sarebbe anche una terza sezione del paese: El Arrabal, la zona leggermente separata dal blocco principale, costituita dalle case più vicine al fiume Guadalete.

Plaza de España e Iglesia de Nuestra Señora de la Aurora

Grazalema - Plaza de Espana chiesa Nuestra Senora de la Aurora

Plaza de España è la piazza principale della cittadina, dove si concentra il grosso della vita sociale: ogni visita di Grazalema dovrebbe cominciare proprio da qui! Oltre ad essere il posto perfetto per prendere qualcosa da bere a uno dei barettini situati sulla piazza, qui ci sono anche il palazzo comunale – molto caratteristico, con tutta la facciata bianca ad archi e la torre dell’orologio – e soprattutto una delle chiese principali della cittadina, che si erge con la sua austera facciata sormontata da tre torrette campanarie, la Iglesia de Nuestra Señora de la Aurora.

È interessante che dietro a questa facciata squadrata si nasconda una chiesa dalla forma ellittica, sormontata da una cupola ottagonale. Lo si deve al fatto che venne costruita sopra un antico palazzo moresco. Attualmente la chiesa non è più usata per il culto, ma ciononostante è ancora considerata dagli abitanti di Grazalema come la chiesa più importante della cittadina, dato che rivestì un ruolo cruciale durante la guerra di Indipendenza. Nell’aprile del 1810 infatti, gli abitanti del paese si trincerarono in questa piazza e nella chiesa stessa per resistere alle truppe napoleoniche.

In questa piazza c’è anche una fontana davvero curiosa, che pare avere origine visigota. Le quattro cannelle escono rispettivamente dalle bocche di quattro volti, ciascuno diverso dall’altro.

Iglesia de la Encarnación e altre chiese

Grazalema - Chiesa de la Encarnación
Iglesia de la Encarnación

Altra chiesa importante di Grazalema è la Iglesia de la Encarnación, che venne edificata sopra una moschea mudéjar dopo la Reconquista del 1485. Il campanile infatti è una trasformazione dell’antico minareto. Bianca come buona parte del paese, venne completata nel 1614 e i due portali in pietra sono sormontati da nicchie contenenti altrettante statue. Una rappresenta il mistero dell’Incarnazione (il momento in cui il figlio di Dio prende carne nel grembo della Vergine Maria), mentre l’altra è sant’Atanasio, patrono della città.

Poco distante troviamo invece la Iglesia de San Juan de Letran, anche questa ben distinguibile per il suo campanile sulle tonalità del rosso, realizzato sfruttando la struttura del minareto precedente. Se non fosse per la torre, la chiesa non si noterebbe nemmeno, tanto è integrata nel gruppo di edifici circostanti, confondendosi perfettamente con le case del paese.

Una quarta chiesa da non perdere è la Iglesia de San José, che si trova dall’altro lato del paese e che è eredità dello storico convento delle Carmelitane Scalze che un tempo sorgeva qui. Molto caratteristica la torretta campanaria con tre archi, dipinta di rosso, che si erge sulla facciata bianca.

Eremi di Grazalema

Alle porte del paese ci sono i resti dell’Ermita del Calvario, un eremo ormai abbandonato, ma che è strettamente legato alla fede della gente di Grazalema. Risale al 1700 ed è stato usato fino a metà del 1900. Si raggiunge facilmente, essendo ad appena 500 metri dal paese, ed è meta delle Via Crucis organizzate ogni anno durante la quaresima.

Leggermente più lontano dal paese, ma comunque a meno di un chilometro, sorge invece l’Ermita de Nuestra Señora de los Ángeles. In questo caso si tratta di una cappella tutt’ora consacrata e molto visitata, dentro la quale è custodita l’immagine della Madonna degli Angeli, che è particolarmente venerata.

I mirador di Grazalema

Grazalema - Vista dal mirador de los Asomaderos
Vista dal mirador de los Asomaderos

La posizione di questo paesino lo rende perfetto per ammirare i bei panorami circostanti. Ma dove affacciarsi? Ci sono alcuni punti panoramici da cui godere di viste davvero incredibili sulle montagne circostanti. Il più conosciuto è probabilmente il Mirador de los Asomaderos (qui), ma ce ne sono anche altri, come il Mirador Los Peñascos (qui), il Mirador El Tajo (qui), il Mirador del Santo (qui).

Mantas de Grazalema: il museo del tessuto

Un tempo questo piccolo paese era famoso per la produzione di lana, con l’allevamento delle pecore Merino di Grazalema. L’industria tessile locale produceva sia coperte di lana da usare in loco, sia tessuti che venivano poi portati a Jerez o a Siviglia per essere lavorati. Oggi nella ex fabbrica Mantas de Grazalema c’è il museo tessile dove si possono vedere i macchinari storici. L’ingresso è gratuito.

Corsa dei tori con la corda

Grazalema - Toro de Cuerda

A Grazalema si celebra una famosa festa popolare, conosciuta come Toro de Cuerda, di cui c’è anche un monumento in una piazzetta del paese. Si celebra ogni anno a metà luglio, precisamente il lunedì che segue la festa della Virgen del Carmen (16 luglio). Si tratta di fatto di una sfida fra uomo e animale dove però, a differenza della corrida, al torno non viene fatto alcun male. Il toro viene condotto fra le vie del paese, in una sorta di corsa-processione durante la quale dei giovani si alternato a guidare l’animale tenendolo con una corda. Durante la giornata ci sono più fasi, la prima in cui i tori vengono fatti correre liberamente la mattina presto dalla parte alta del paese verso la parte bassa e le altre, a mezzogiorno e la sera, in cui vengono condotti per le strade con la corda.

Tour guidati che includono Grazalema

Grazalema è fra le cittadine che spesso vengono incluse in tour guidati alla scoperta dei Pueblos Blancos. Se non hai un’auto e vuoi visitare questa e altre cittadine caratteristiche, il modo migliore è prendere parte a una di queste gite organizzate. Ecco le principali:

Dove dormire a Grazalema e dintorni

Spesso chi visita Grazalema, così come gli altri Pueblos Blancos, lo fa con un giro itinerante per poi pernottare nelle città maggiori. Ma se puoi farlo, il mio consiglio è quello di trascorrere una notte in questo o in un altro dei piccoli paesi che punteggiano queste zone, per respirare anche di sera l’atmosfera di questi borghi. Inoltre, se sei interessato a fare delle escursioni sui sentieri della Sierra de Grazalema, questa è la base di partenza ideale. Nella mappa vedi gli hotel che ci sono, ma di seguito ti suggerisc alcuni alloggi fra cui scegliere:

  • Hospederia Casa de las Piedras: struttura tipica e molto accogliente, dove ci si sente a casa. Gli ambienti comuni sono molto carini e ha anche un ristorante interno.
  • La Mejorana: struttura ricavata in una casa antica, con arredi d’epoca e una bella piscina a disposizione degli ospiti. Perfetta anche per soggiorni di più notti.
  • Hotel Fuerte Grazalema: per chi cerca una sistemaizone più lussuosa, ecco un grande albergo 4 stelle situato fuori dal paese, immerso nel verde e con una grande piscina, oltre a tutti i servizi per gli ospiti.

Dove mangiare a Grazalema

Anche se non dormi a Grazalema, potresti aver bisogno di mangiare qualcosa, se ci capiti sull’ora di pranzo. Ma dove mangiare? In Plaza de España c’è il ristorante più conosciuto del paese, Restaurante La cocina del Gaidovar, dove difficilmente resterai deluso dagli ottimi piatti. Per provare qualcosa di tipico, ti suggerisco anche La Merina Brasa Autóctona, un ristorante che propone piatti locali molto buoni. Un altro locale storico e con ottimo cibo, sebbene sia ora molto rinnovato, è Casa Martín 1920. Cerchi invece un bar di tapas per qualcosa di più semplice? Vai sul sicuro con La Maroma Grazalema.

Autore: Andrea Cuminatto

Giornalista e viaggiatore. Parlo spagnolo, inglese e sto imparando il russo. Ho vissuto un periodo in Spagna (Madrid e Granada) e girato quasi tutta l'Europa zaino in spalla. Più che vedere i luoghi, amo conoscere chi li abita ne racconto qualcosa anche sul mio blog

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.