A un’ora da Siviglia c’è una delle cittadine storiche più interessanti della provincia sivigliana, che si distingue per le sue architetture barocche e rinascimentali, ma anche per la sua storia antica. Qui puoi perderti fra alcune delle vie più belle d’Europa, visitare l’antica necropoli romana o restare a bocca aperta davanti alla Petra dell’Andalusia. Sto parlando di Osuna, la tappa che dovresti inserire nel tuo prossimo itinerario andaluso.
Indice
- Dove si trova e come arrivare
- Cosa vedere a Osuna
- Calle San Pedro e Palacio de los Cepeda
- Calle Sevilla e suoi palazzi storici
- Coto de las Canteras: la Petra dell’Andalusia
- Necropoli romana di Urso
- Colegiata de Santa María de la Asunción
- Monasterio de la Encarnación
- Torre de la Merced
- Università di Osuna
- Plaza de Toros: l’arena de “Il trono di spade”
- Altre cose da vedere a Osuna
- Settimana Santa a Osuna
- Dove dormire a Osuna
- Dove mangiare a Osuna
Dove si trova e come arrivare
Osuna si trova nella provincia di Siviglia e precisamente qui, nella zona centrale dell’Andalusia. Ecco perché è facile da inserire in diversi itinerari fra le principali città. La distanza da Siviglia è di circa un’ora lungo l’autostrada A-92, che collega il capoluogo regionale a Granada, distante invece quasi due ore da Osuna nella direzione opposta. Cordova e Malaga invece sono abbastanza equidistanti da Osuna e distano entrambe un’ora e venti minuti, l’una verso nord e l’altra verso sud.
Si può visitare Osuna con i mezzi pubblici? Sì, e può essere una gita giornaliera da Siviglia: si impiega un’ora e venti minuti con il treno. Inoltre, questa è una delle principali tappe possibili in un itinerario da Siviglia a Cordoba.
Cosa vedere a Osuna
Osuna è una cittadina molto piccola, ma affascinante, che si presenta come una delle località con la storia più antica e interessante della provincia di Siviglia. Visitandola ci si sente un po’ come a lezione di storia: si passa infatti dalle testimonianze archeologiche del VII secolo a.C. a quelle della dominazione musulmana del 1500, fino al ricco patrimonio barocco del periodo ducale. Insomma: nonostante le dimensioni ridotte, è uno scrigno di storia.
Calle San Pedro e Palacio de los Cepeda
Non sai da dove partire per visitare Osuna? Beh, ovviamente da Calle San Pedro, che è conosciuta come una delle strade più belle d’Europa e che non ti lascerà certo indifferente. Non è di per sé una di quelle strade scenografiche che ti lascia senza fiato quando la imbocchi, ma piuttosto una via dove devi fare caso ad ogni edificio che ti trovi accanto quando cammini. Sì, perché è una sequenza continua di palazzi barocchi e rinascimentali, ciascuno con una storia da raccontare. Tra balconi in ferro battuto e facciate finemente decorate dalla pietra scolpita, è bello passeggiare su questa strada che tra l’altro è anche molto più tranquilla rispetto alle caotiche vie delle grandi città andaluse, decisamente più turistiche.
L’edificio più iconico è il Palacio de los Cepeda, che appartenne alla famiglia d’origine nientemeno che di Santa Teresa d’Avila. Proprio l’immagine della santa di Avila è rappresentata sopra l’ingresso. Il palazzo è stato costruito nel XVIII secolo e la sua facciata barocca con il portale incorniciato dalle colonne di pietra è tra le più riconoscibili della cittadina. Molto particolare il balcone sormontato dallo scudo della casata che viene in un certo senso protetto dalle statue dei due alabardieri che lo affiancano. Dentro al palazzo le cose più interessanti sono senz’altro il bel patio e la scalinata sovrastata da una cupola dipinta. Purtroppo però si può vederlo solo dall’esterno perché è utilizzato come tribunale.
Calle Sevilla e suoi palazzi storici

Un’altra via dove fare assolutamente una passeggiata è Calle Sevilla. I motivi sono due: il primo è che da qui si ha una vista spettacolare sulla Collegiata (di cui parlerò fra poco) e il secondo è che ai due lati della strada ci sono un’infinità di palazzi storici con facciate da cartolina. Se non vuoi perderti i più belli, concentrati su questi numeri civici: 31, 33, 39, 44 e 50. Tra l’altro sono anche tutti abbastanza vicini fra loro. In ordine si tratta di questi palazzi storici: Casa de los Torres, Casa del Marquesado de Campo Verde, Casa de los Rosso, Palacio de los Govantes y Herdara e Casa Solariega.
Coto de las Canteras: la Petra dell’Andalusia

L’attrazione più sorprendente di Osuna è quella che in tanti conoscono come la Petra dell’Andalusia. Sto parlando del Coto de las Canteras, un luogo incredibile che dà l’impressione di trovarsi in medio oriente più che in Spagna. Si tratta di una cava di pietra arenaria, che per secoli è stata usata per estrarre la pietra necessaria a costruire gli edifici della città e che si è poi trasformata in luogo di cultura ed eventi, dove le pareti e i blocchi di pietra sono stati scolpiti dando al luogo un’atmosfera surreale.
I primi utilizzi di questa cava risalgono addirittura a oltre 2000 anni fa, quando il popolo dei Turdetani (tra i più evoluti della penisola iberica) estraeva grandi blocchi di pietra. Le tecniche estrattive vennero migliorate con l’arrivo dei romani, che portarono scalpelli di metallo e altri strumenti. Furono proprio i romani a costruire la città di Urso, oggi diventata Osuna, usando proprio le pietre di questa cava. Ma si continuò a cavare la pietra qui anche nel medioevo per costruire chiese e mura difensive, così come nell’età moderna – dal 1700 al 1900 – per l’espansione della città.
Dopo anni di abbandono, nei primi anni 2000 un progetto di restauro e valorizzazione ha dato nuova vita all’antica cava. Lo scultore Francisco Valdivia ha rinnovato il volto di questo luogo creando sculture direttamente nella pietra e trasformandolo in un posto che ricorda Petra e le altre antiche città scavate nella roccia dei deserti mediorientali. Le sculture più rilevanti sono: il leone iberico (un leone colossale di oltre 40 tonnellate), la vendemmia (una parete di oltre 100 mq rappresentante viti e grappoli d’uva) e i giocatori di Corrnus (una serie di rilievi attorno al portale d’accesso).
Il sito è visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 14, il sabato anche il pomeriggio dalle 16 alle 19. Il biglietto di ingresso costa 4 € ed è gratuito per i bambini fino a 9 anni compiuti. Ci sono poi visite guidate in orari specifici.
Visita guidata di Coto de las Canteras e Necropoli romana
Necropoli romana di Urso

L’area archeologica de Las Cuevas de Osuna, conosciuta anche come Necropoli di Urso, è tra i siti archeologici di epoca romana più importanti di Spagna. Diverse tombe scavate nella roccia mostrano come questa doveva essere un luogo di sepoltura vasto e importante. Gli scavi archeologici più importanti vennero effettuati ai primi del 1900 e lì emersero le tombe più grandi e gli affascinanti sotterranei, scavati nella roccia con soffitti a volte e decorati alle pareti con motivi che spaziano dagli uccelli a riferimenti religiosi.
Purtroppo la parte della necropoli già nota prima di questi scavi venne saccheggiata nel corso dei secoli precedenti, ma molti reperti si sono salvati e sono esposti al museo archeologico di Osuna e al museo archeologico nazionale di Spagna a Madrid. Oggi la necropoli è visitabile, ma non devi aspettarti un museo: la necropoli è ad accesso libero e quindi non ci sono né orari né biglietto da pagare. Da un lato è un vantaggio perché non si spende niente e si può visitare a qualsiasi ora, ma dall’altro potresti essere in difficoltà a visitarla comprendendo a pieno ciò che stai vedendo, ecco perché può convenire partecipare a un tour guidato per avere spiegazioni dettagliate sul luogo.
Visita guidata di Necropoli romana e Coto de las Canteras
Colegiata de Santa María de la Asunción

La chiesa più importane di Osuna è la Colegiata de Santa María de la Asunción, costruita fra il 1531 e il 1535 e che da cinque secoli domina la città dall’alto del colle su cui è stata edificata. Questa imponente chiesa rinascimentale si presenta esternamente con lo stile di un’austera fortezza, ma all’interno è luminosa, riccamente decorata e arredata con pregevoli opere di artisti come José de Ribera (lo Spagnoletto), Juan de Mesa e altri.
Tra i punti imperdibili all’interno ci sono la cappella del Cristo Misericordioso, dove si trova la scultura del Cristo della Misericordia realizzata nel 1622 da Juan de Mesa, e il Pantheon ducale: un piano interrato con una cappella dove sono sepolti quasi tutti i duchi che si sono succeduti al governo di Osuna.
La collegiata non è visitabile liberamente, ma soltanto con visite guidate al costo di 6,60 € (i bambini minori di 12 anni pagano soltanto 0,60 €). Volendo è possibile anche fare un biglietto combinato che include la collegiata, il museo archeologico e il monastero dell’Incarnazione. Tutti i biglietti sono in vendita qui.
In alternativa, puoi anche partecipare a una visita guidata di Osuna che include anche la collegiata.
Monasterio de la Encarnación

Fra le cose da vedere ad Osuna ce n’è un’altra situata proprio a due passi dalla collegiata, il Monasterio de la Encarnación. Questo convento, fondato nel 1626 dall’ordine delle monache Mercedarie Scalze, usa in realtà un edificio realizzato nel 1549 come Ospedale dell’Incarnazione del Figlio di Dio. Servì poi come scuola dei gesuiti prima di accogliere le monache. Sebbene la facciata non sia poi così appariscente, è l’interno a meritare di essere visto. La chiesa del convento infatti ospita una splendida pala d’altare in stile barocco e neoclassico, con colonne salomoniche che incorniciano la statua della Madonna.
C’è poi da prestare attenzione al chiostro, circondato da un doppio portico con colonne di marmo, le cui basi sono decorate con piastrelle sivigliesi del XVIII secolo. Sulle piastrelle sono raffigurate le stagioni, i cinque sensi, scene di caccia, la corrida, le monache in preghiera e una serie di scorci della Alameda de Hércules di Siviglia.
Per visitare il monastero, si può fare un biglietto combinato che include la collegiata, il museo archeologico e il monastero dell’Incarnazione. Tutti i biglietti sono in vendita qui.
Torre de la Merced

Poco distante dal Monastero dell’Incarnazione c’è l’antica Iglesia de la Merced. Questa chiesa fa parte di uno storico convento e risale al XVII secolo. L’elemento di maggior rilievo è il campanile, conosciuto come Torre de la Merced, che vanta di essere tra i campanili più belli della provincia di Siviglia. Considerando che da queste parti i campanili appariscenti abbondano, non è un vanto da poco. La torre venne eretta tra il 1767 e il 1775 e si compone di quattro sezioni, sovrastate da una guglia riccamente decorata con placche intagliate, balustre con colonne corinzie e decorazioni a festoni.
Università di Osuna

Era il 1548 quando il papa Paolo III promulgò una bolla con cui autorizzava la costruzione a Osuna di uno Studio Generale dedicato all’Immacolata Concezione di Maria. Una richiesta partita dal conte Juan Téllez de Girón, che voleva dare origine a un’università sullo stile di quella di Alcalà de Henares. Finanziò così questo edificio che ospitò 15 cattedre principali e un collegio con 8 cattedre minori. Le facoltà erano 4: Teologia, Legge (in particolare Diritto canonico), Medicina e Arti. Ovviamente la più rilevante e frequentata era quella di Teologia, dato che l’idea del conte era proprio quella di formare migliori dirigenti per la Chiesa cattolica.
Con la riforma del 1807, l’Università di Osuna venne chiusa come quella di Baeza e un’altra decina di atenei, per essere accorpata a quella di Siviglia. Negli anni ’90 del Novecento lo storico edificio venne riadeguato e per un anno accademico (1996-97) venne usato di nuovo per i corsi della Scuola di Studi Universitari “Francisco Maldonado”. Oggi è collegata all’Università di Siviglia e in determinati orari è anche visitabile. Oltre all’esterno, è particolarmente bello il cortile interno circondato da un doppio porticato.
Plaza de Toros: l’arena de “Il trono di spade”

Sei un fan de “Il trono di spade“? Se hai visto la serie TV ispirata a Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R. R. Martin, allora passando da Osuna non devi perderti una visita alla sua Plaza de Toros. Sì, perché l’arena per corride di questa cittadina è stata usata come location cinematografica per rappresentare l’arena di Meereen, dove Daenerys Targaryen sopravvive ai giochi fuggendo in sella a uno dei suoi draghi.
Ma non serve aver visto la serie televisiva, né apprezzare la corrida, per rimanere affascinati da questa grande arena inaugurata nel lontano 1904 e costruita usando anche le pietre dell’antica città romana di Urso. C’è anche il museo taurino, che racconta la storia locale della corrida, e sia l’arena che il museo possono essere visitati con tour guidati. Puoi trovare informazioni sulle visite guidate qui.
Altre cose da vedere a Osuna

Ho parlato di quelle attrazioni che più di tutte meritano una tappa durante una visita ad Osuna, ma c’è anche molto altro da vedere. Ecco alcune altre cose che potresti inserire nella tua lista di cosa vedere a Osuna.
- Plaza Mayor. Tra le piazze della cittadina, merita una sosta la Plaza Mayor, dove albergano il municipio e la Iglesia de la Concepción.
- Torre del Agua (Museo Arqueológico de Osuna). Questo piccolo ma interessante museo ospita una bella esposizione di reperti preistorici e una serie di riproduzioni dei rilievi rinvenuti durante gli scavi (i cui originali sono a Madrid), oltre a ceramiche iberiche, monete, tavolette visigote e tanto altro. La visita al museo costa 4,60 € (i bambini minori di 12 anni pagano soltanto 0,60 €). Volendo è possibile anche fare un biglietto combinato che include la collegiata, il museo archeologico e il monastero dell’Incarnazione. Tutti i biglietti sono in vendita qui.
- Museo de Osuna. Da non confondere con il museo archeologico sopracitato, questo è un museo situato nel Palacio de los Hermanos Arjona y Cubas. Si può visitare la cantina, dove ci sono le giare di terracotta per considerare vino, olio e alimenti, e le sale del palazzo che ospitano mostre di diverso tipo. Tra le sezioni più curiose c’è la “Sala del ghiaccio e del fuoco” dove sono conservati oggetti di scena delle riprese della Serie TV “Il trono di spade”, girata qui.
- Pósito Municipal de Osuna. Questo è un palazzo non solo bello da vedere, ma con una ricca storia alle spalle. Venne costruito all’inizio del Settecento come granaio comunale (“pósito” è appunto il granaio). Poi negli anni venne trasformato in tribunale, in centro di reclutamento militare, in ospedale e infine in una casa di riposo, funzione che ancora adesso.
- Casinò di Osuna: nel 1848 venne inaugurato a Osuna il primo casinò, poi ampliato e affiancato da un teatro, ha un bel cortile con le colonne in ghisa che gli conferiscono un’atmosfera coloniale. Oggi tutto lo storico casinò è trasformato in un circolo sociale, dove si beve e ci si rilassa nelle vecchie sale da gioco.
Settimana Santa a Osuna
Se viaggi in Andalusia durante il periodo pasquale, saprai già che la Settimana Santa è tra i periodi dell’anno più sentiti dagli andalusi. Ma se tutti conoscono le processioni della Semana Santa a Siviglia, ce ne sono altre meno esposte all’attenzione mediatica e che si rivelano molto coinvolgenti. È il caso di quelle che si tengono a Osuna, senza la folla delle grandi città e con un’atmosfera più intima e coinvolgente.
Se vuoi scegliere una piccola cittadina dove vedere una processione, una Via Crucis o un’altra manifestazione religiosa, ti suggerisco Osuna. Non è un caso se dal 1999 è dichiarata Festa di interesse turistico dell’Andalusia, per il suo valore storico artistico. La bellezza delle statue e la cura che le confraternite mettono nella preparazione delle processioni, fa senz’altro la differenza.
Dove dormire a Osuna
Se Osuna per te non è una gita in giornata da Siviglia, ma una tappa di un itinerario on the road, potresti anche scegliere di pernottarvi. In questa mappa vedi tutti gli alloggi disponibili, ma di seguito ti suggerisco alcuni buoni hotel a cui poter far riferimento.
- Palacio Marques de la Gomera: tra i migliori 4 stelle della zona, situato in pieno centro e dentro a un palazzo storico proprio lungo la famosa Calle San Pedro. Se cerchi un alloggio di alta qualità, scegli questo.
- Hotel Las Casas del Duque: come 3 stelle ti suggerisco questo albergo, arredato in stile classico, molto semplice e confortevole.
- Hospedería del Monasterio. Ecco invece una sistemazione a 2 stelle, dove però non devi aspettarti un livello basso, anzi, tutt’altro. Stile andaluso, classico ed elegante, una bella piscina all’aperto e arredi tradizionali. Vale la pena pernottarci.
Dove mangiare a Osuna
Anche se visiti Osuna in giornata, potresti dover pranzare nella cittadina. Ti suggerisco alcuni posti dove provare piatti tipici e con un buon rapporto qualità/prezzo.
- Taberna Jicales. Piacevole taverna locale dove troverai un’enorme scelta di tapas fatte in casa. Ce n’è per tutti i gusti.
- Taberna La Parroquia Osuna. Altra taverna di tapas molto autentica e dove si mangiano piatti semplici e buoni.
- Restaurante Casa Curro. Ristorantino con piatti tipici, un menù davvero lungo e prezzi buoni. Perfetto per provare piatti tipici senza spendere troppo.