Baeza: cosa vedere nella cittadina patrimonio UNESCO

Fra le cittadine da non perdere assolutamente nel nord-est dell’Andalusia ci sono Úbeda e Baeza, due perle del rinascimento spagnolo che sono state riconosciute dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità. Simbolo della rinascita spagnola dopo la Reconquista da parte dei re cattolici di Castiglia dei territori occupati dagli arabi, oggi sono fra i luoghi imperdibili della provincia di Jaén.

Dove si trova e come arrivare

Baeza si trova a meno di 50 km a nord-est di Jaén. Questa è la posizione e si impiega poco più di mezzora per arrivarci da questa città. Si deve invece calcolare circa un’ora e mezza da Granada e circa un’ora e 45 minuti da Cordoba, che sono le altre due grandi città più vicine. Inoltre, sia da Jaén sia da Granada ci sono dei tour guidati giornalieri.

Muovendosi con i mezzi pubblici, la cosa migliore è partire da Jaén, dato che c’è l’autobus diretto che impiega meno di un’ora.

Cosa vedere a Baeza

Già solo fare una passeggiata per il centro della cittadina merita il viaggio: ogni angolo è una sorpresa e ci si riempiono gli occhi di bellezza fra monumenti ed edifici storici. Ma vediamo quali sono quelli da vedere assolutamente e da poter visitare all’interno.

Cattedrale di Baeza

Baeza - Cattedrale della navitivà di nostra signora di Baeza

Plaza de Santa María è la piazza più importante della città, dove affacciano diversi edifici storici, tra cui la Catedral de la Natividad de Nuestra Señora de Baeza. Diciamo che se hai poco tempo e devi scegliere poche Questa è la chiesa principale della cittadina ed è anche uno dei luoghi più significativi dal punto di vista storico, essendo tra le prime ad essere consacrate durante la Reconquista. La parte più antica è la base del campanile, costruito sulle fondamenta dell’antico minareto della moschea sulla quale è stata edificata la chiesa.

La cattedrale attuale è stata completata nel 1593, ma le colonne e le volte gotiche dell’abside sono della chiesa edificata all’inizio del secolo e crollata in buona parte nel 1567. Tra le parti sopravvissute al crollo, spicca la Puerta de la Luna, il portale ben riconoscibile per il suo arco polilobato del XIII secolo sovrastato dal rosone gotico del XIV secolo. All’interno il luogo più importante è la cosiddetta Cappella d’oro, che si distingue fra le altre per il suo imponente portale manierista e l’imponente pala d’altare dorata. Molto interessante anche il pulpito esagonale in lamiera sbalzata e policroma. Da non perdere il chiostro circondato da portici sotto i quali si aprono cinque ex cappelle molto caratteristiche.

Attaccato alla cattedrale c’è anche il Palacio de los Cabrera, conosciuto anche come Casa Consistoriales Altas: di fatto lo storico municipio, usato con questo scopo sotto il regno di Filippo il Bello e Giovanna la Pazza. Sulla facciata ci sono infatti gli stemmi di questi reali, insieme a quello di Carlo I, che venne aggiunto in seguito, durante la ristrutturazione effettuata nel XVI secolo.

La cattedrale è aperta nei seguenti orari:

  • Da aprile a settembre:
    • Da lunedì a venerdì: dalle 10 alle 14:30 e dalle 16 alle 19:30
    • Sabato: dalle 10 alle 19:30
    • Domenica: dalle 10 alle 18:30
  • Da ottobre a marzo:
    • Da lunedì a venerdì: dalle 10 alle 14:30 e dalle 16 alle 19
    • Sabato: dalle 10 alle 19
    • Domenica: dalle 10 alle 17:30

Questi sono i prezzi dei biglietti d’ingresso per la visita libera che include un’audioguida:

  • Adulti: 7 €
  • Senior (65+ anni): 6 €
  • Giovani e studenti (13-25 anni) e disabili (33-60%): 5 €
  • Bambini (0-12 anni) e disabili (più del 60%): gratis

È anche possibile fare una visita guidata, che oltre alla cattedrale include la salita alla torre e un’esperienza di realtà virtuale che consente di avere uno sguardo innovativo sulla chiesa. Il biglietto costa 10 € per tutti da 13 anni in su (gratis per minori di 13 anni e per disabili). Altrimenti puoi acquistare questa visita guidata che costa 8,50 € e include solo la cattedrale, senza torre e realtà virtuale. Se invece vuoi un tour della città che includa anche la visita dettagliata alla cattedrale, ti consiglio questo.

Fuente de Santa María

Baeza - Fuente Santa Maria

Sempre nella stessa, piazza, di fronte alla cattedrale, troviamo quello che è forse il monumento più iconico della cittadina: la Fuente de Santa María. Questa grande fontana monumentale venne costruita nel 1564 per celebrare l’arrivo dell’acquedotto in città. Una vera e propria conquista, tanto che la fontana è stata progettata con le sembianze di un arco di trionfo in stile romano. Le otto colonne che sostengono la struttura sono sovrastate da altrettante cariatidi allegoriche, mentre nelle campate laterali ci sono quattro cartigli commemorativi su cui si spiega la realizzazione dell’acquedotto.

Palacio de Jabalquinto

È impossibile non soffermarsi davanti alla facciata del Palacio de Jabalquinto: uno dei migliori esempi di gotico isabellino, che risalta fra tutti gli altri edifici per i motivi a losanghe e le finestre bifore riccamente decorate. Venne eretto nel XV secolo e oggi è una delle sedi dell’Università Internazionale dell’Andalusia Antonio Machado. Varcando la soglia ci si trova in un cortile rinascimentale circondato da un doppio porticato a colonne di marmo e per salire al piano superiore si percorre una scalinata monumentale barocca.

Si può visitare gratuitamente.

Iglesia de Santa Cruz

Baeza - Iglesia de Santa Cruz

Se la cattedrale cittadina è la chiesa più imponente e famosa, la Iglesia de Santa Cruz è una piccola perla nascosta. Se può passare inosservata ai turisti più distratti, merita invece un’attenzione particolare perché è unica nel suo genere. Si tratta infatti dell’unica chiesa in stile tardo-romanico di tutta l’Andalusia, costruita nel XIII secolo dopo la riconquista di queste terre da parte del re Ferdinando III. Lo stile austero dell’esterno è in contrasto con il vicino Palacio de Jabalquinto, ma il portale sorretto da colonne con capitelli decorati con foglie di acanto è molto bello. Al suo interno, la chiesa custodisce un importante affresco che raffigura il martirio di San Sebastiano.

Si può visitare gratuitamente, ma gli orari di apertura sono variabili a seconda degli orari delle celebrazioni.

Università vecchia e aula di Antonio Machado

La Antigua Universidad, cioè la vecchia università, è un edificio rinascimentale famoso per il suo bel cortile interno, circondato da portici sorretti da colonne tuscaniche. L’aula magna, o Paraninfo, ha ancora le storiche sedie in legno e viene tuttora utilizzata per degli eventi. Dopo il cambio di sede dell’università, questo edificio venne trasformato in una scuola secondaria e fra gli insegnanti ebbe nientemeno che Antonio Machado. Proprio qui il poeta pubblicò le sue “Poesie complete” e conobbe Federico García Lorca, che allora era un giovane studente.

Si può visitare l’aula dove insegnava Machado, ancora conservata così com’era. Fra le curiosità, c’è la poltrona della cattedra, piena di piccole bruciature dovute alle sigarette che il professore era fumava incessantemente. Ci sono poi alcune curiosità, come i banchi differenti a seconda se usati da ragazzi mancini o destrorsi.

La parte finale dell’edificio è occupata dalla Cappella di San Giovanni Evangelista, che termina con l’Arco di Barbudo, una delle porte d’accesso alla città.

Una passeggiata sulle mura

Baeza - Paseo de las Murallas

Tra gli elementi più affascinanti di Baeza sono le sue mura di origine araba – poi rafforzate dopo la Reconquista – e che testimoniano come questa fosse una roccaforte situata in una zona di frontiera. Era infatti vicina al confine tra i territori cristiani e quelli musulamani. Sebbene oggi non ci sia più la cinta muraria completa, ne restano alcune sezioni e vale la pena camminarci per avere accesso a punti panoramici davvero incredibili. Ci si affaccia sugli uliveti che caratterizzano la provincia di Jaén e che sembrano estendersi a perdita d’occhio.

Ti suggerisco di partire da questo parcheggio e percorrere a piedi il Paseo de las Murallas. Troverai lungo il percorso anche il Monumento ad Antonio Machado,

Altre cose da vedere a Baeza

  • Seminario San Felipe Neri. Sul lato opposto di Plaza Santa María rispetto alla cattedrale c’è un altro edificio che, sebbene sia meno appariscente esteticamente, è molto importante dal punto di vista storico. Oggi è sede dell’Università Internazionale dell’Andalusia Antonio Machado, ma venne eretto come seminario nel 1660 e che mantenne questo utilizzo fino al 1969. A colpire particolarmente sono i cosiddetti “vítores”, cioè le numerose iscrizioni di critica sociale, realizzate durante il Medioevo, che di fatto possono essere intese come antesignane dei graffiti odierni.
  • Fuente de los Leones. Oltre alla Fuente de Santa María, a Baeza c’è anche un’altra fontana molto famosa, la Fuente de los Leones, risalente al XVI secolo. Si trova in Plaza del Pópulo, che per la presenza di questa fonte è anche chiamata Plaza de los Leones. Come dice il nome, l’elemento che la contraddistingue sono le statue di quattro leoni, sopra i quali si erge una figura di donna, che pare essere Imilce, la moglie di Annibale.
  • Torre de los Aliatares. In Plaza de España c’è questa imponente torre, uno degli elementi ancora in piedi delle antiche mura di cinta del periodo musulmano, del XII secolo. È chiamata anche Torre del Reloj perché vi è installato sopra l’orologio.
  • Museo Antonio Moreno. Conosciuto come “Pintor de los Azules” (pittore dei blu), Antonio Moreno è un pittore originario di Baeza che ha visto le sue diffuse in molte collezioni, inclusi tre pezzi nella collezione dei reali di Spagna, e ricevuto molti riconoscimenti, venendo dichiarato uno dei migliori pittori spagnoli del XX secolo. Nella sua città natale c’è il museo a lui dedicato.

Tour guidati di Baeza

Per apprezzare meglio la città, puoi partecipare ad un tour guidato. Ecco i principali:

Ci sono poi i tour che includono anche la vicina Úbeda e che possono essere fatti anche partendo da Jaén o da Granada:

Dove dormire a Baeza

Baeza è piccola, ma ha comunque vari alloggi per poterci pernottare durante un viaggio on the road alla scoperta di queste zone dell’Andalusia. Nella mappa soprastante puoi vedere i vari hotel che ci sono, ma qui di seguito ti do alcuni consigli mirati:

  • Hotel Puerta de la Luna: tra gli alberghi migliori in assoluto c’è questo 4 stelle moto bello, distribuito in 3 edifici attorno a un patio in perfetto stile andaluso. È anche dotato di piscina e due ristoranti.
  • Hotel Cetina Palacio de los Salcedo: in pieno centro consiglio anche questo ulteriore 4 stelle, davvero di livello eccellente. Si trova in un palazzo storico restaurato e gli ambienti sono incantevoli.
  • Hotel Baeza Monumental: come albergo a 3 stelle suggerisco invece questo che si trova in pieno centro e propone diverse tipologie di camere, alcune anche con terrazza che affaccia su una strada del centro.
  • Boutique Casa de los Pedraza: ecco invece un alloggio ricavato in una casa storica ristrutturata. La stanza sembra scavata nella roccia ed è davvero molto bella.

Dove mangiare a Baeza

Se ti trovi a Baeza sull’ora di pranzo o di cena, avrai bisogno di mangiare qualcosa. Ti suggerisco alcuni ristoranti dove mangiare cose tipiche, partendo dalla Taberna Casa Andrés e la Taberna El Arcediano, entrambe molto rinomate per il buon cibo. Molto buona e con un ambiente davvero caratteristico è anche la Taberna El Pajaro. Per una situazione più semplice ed economica, ma comunque buona, suggerisco invece Tasca Burladero, perfetto per taglieri, tapas e piatti vari.

Autore: Andrea Cuminatto

Giornalista e viaggiatore. Parlo spagnolo, inglese e sto imparando il russo. Ho vissuto un periodo in Spagna (Madrid e Granada) e girato quasi tutta l'Europa zaino in spalla. Più che vedere i luoghi, amo conoscere chi li abita ne racconto qualcosa anche sul mio blog

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