La Cattedrale di Malaga: scopriamo il fascino dell’incompiuta “Manquita”

Novembre 4, 2022 /

Pur essendo abbracciata dai palazzi circostanti, la Cattedrale di Malaga si impone con la sua maestosità ai vostri occhi lasciandovi senza parole: del resto, fra le tante cose da vedere a Malaga questa è certamente fra le più importanti. La Catedral de Nuestra Señora de la Encarnación (Cattedrale di Nostra Signora della Incarnazione) nasce a inizio Cinquecento da un progetto degli architetti Diego de Siloé, Pedro Lopez, Enrique Egás e Diego de Vergara. Coniuga in sé vari stili architettonici perfettamente in comunione fra loro, rendendo l’edificio un unicum di imponente bellezza.

Se ami lo stile gotico rinascimentale, questa cattedrale ti ammalierà. La facciata barocca e le cupole sono elementi distintivi di questa splendida chiesa. In questo articolo ti offrirò una panoramica completa sulla chiesa offrendo qualche informazione pratica per la visita, e non mancherò di raccontarti un po’ la storia particolare di questo monumento.

Gli esterni della cattedrale

manquita malagaSe preferisci non entrare in chiesa, soffermati comunque a osservare la facciata della cattedrale di Malaga con i suoi decori barocchi e le sue simmetrie. Su Calle Cister troviamo la facciata nord, chiamata anche Puerta de las Cadenas. Su Calle Postigo de los Abades troviamo la facciata sud, conosciuta anche come Puerta del Sol. Le due porte simmetriche sono opera del Maestro Josè de Bada. La facciata principale, sita in Calle Molina Lario 9, è in stile barocco ed è costruita leggermente più all’interno rispetto alle due torri, come se queste l’abbracciassero e la proteggessero.

Alte colonne dividono la facciata in tre parti con la centrale più grande rispetto alle laterali. Ciascuna delle tre nella parte superiore è caratterizzata da una trifora e sopra di essa una finestra centrale con due ovali finestrati. Nella parte inferiore della facciata, sopra alle tre imponenti porte, troviamo ampi medaglioni che rappresentano i due santi patroni di Malaga, San Ciriaco e Santa Paola, e al centro l’Incarnazione.

Gli interni della Cattedrale

Scopriamo insieme l’interno della cattedrale di Malaga. La pianta a croce latina è composta da tre navate della stessa altezza, quasi 42 metri. Dalle vetrate policrome entra la luce che illumina l’interno della chiesa. Le volte sono magnifiche e perfettamente armoniose, pur essendo state completate con ben 200 anni di differenza: la prima costruzione risale al Cinquecento mentre la seconda al Settecento. L’opera più antica rappresenta iconograficamente le virtù teologali e cardinali, mentre l’opera settecentesca è caratterizzata dalla raffigurazione di arcangeli e santi. Fra questi, ti suggerisco di ammirare la volta sul coro con gli arcangeli San Michele e San Raffaele.

cattedrale malaga interno
Cattedrale di Malaga (interno): il coro

Proprio l’opera del coro merita una menzione a parte: infatti, il coro della Cattedrale rappresenta uno degli esempi scultorei più significativi dell’arte barocca spagnola. Enorme opera del tardo Cinquecento e d’inizio Seicento, è composto da legni preziosi come mogano e cedro, probabilmente fatti arrivare dalle Americhe. L’abilità scultorea si deve a Luiz Ortiz de Vargas prima, José Micael Alfaro poi ed, infine, Pedro de Mena, che ha contribuito con le sue 40 sculture al completamento dell’opera.

La costruzione della Cattedrale di Malaga: una storia mai conclusa

La cattedrale sorge su un’antica moschea, chiamata Mezquita Aljama, della quale però, a differenza di molte altre città andaluse, non abbiamo resti evidenti. Certamente l’idea e la struttura del patio con aranci ancora presente oggi al lato della chiesa risalgono al giardino che doveva avere la moschea e che il tunisino Ibn Batouta descrive in un documento del XIV secolo. Grazie ad altri documenti del tempo scopriamo che la moschea doveva avere 113 colonne in marmo e pietre preziose e ben 5 navate a destra e a sinistra della navata principale.

cattedrale malagaL’inizio dei lavori per costruire la cattedrale risale al 1528 e l’inaugurazione avvenne il 30 agosto 1588, pur non essendo ancora terminata la costruzione: si continuò a lavorare alla sua realizzazione fino al 1680, quando un forte terremoto danneggiò gran parte della chiesa. A inizio Settecento i lavori di restauro e di completamento ripresero sotto la supervisione di José de Bada e, alla sua morte, Antonio Ramos. Nel 1762 la chiesa aprì nuovamente al culto, mentre il Maestro Ramos cercava di terminare i lavori nonostante alcuni dissensi e le forti ristrettezze economiche.

Venti anni dopo, nel 1783, i lavori furono definitivamente interrotti. Un barlume di speranza per gli abitanti di Malaga si accese nel 1862 quando la regina Isabella II decise di visitare l’Andalusia e di fermarsi anche a Malaga. Visitò la cattedrale ma, nonostante le richieste e le speranze, al termine del viaggio non furono commissionati lavori di completamento della Cattedrale di Malaga da parte dei reali di Spagna. La chiesa oggi viene teneramente chiamata La Manquita (La Monchetta). Infatti, la torre nord si eleva per ben 84 metri rendendo la cattedrale la seconda più alta chiesa dell’Andalusia dopo la Giralda di Siviglia, mentre la torre sud rimane incompiuta. Guardando la chiesa dall’esterno, quest’assenza è ben visibile e questo magnifico monumento rinascimentale guadagna a ragione il soprannome di costruzione ‘monca’.

Prezzi, orari e consigli utili per la visita della Manquita 

La Cattedrale di Malaga si trova nel centro storico, a due passi da un altro importante monumento come l’Alcazaba: se state facendo una girata la troverete facilmente. Se volete essere proprio sicuri di non perdervela, ecco l’indirizzo: Calle Molina Lario, 9.

Prezzi

  • Ingresso alla cattedrale: 6 euro
  • Ingresso alla cattedrale + tetto + museo Ars Malaga: 10 euro
  • Ingresso al tetto: 6 euro / serale: 10 euro

Pur essendo opinabile l’idea di far pagare un biglietto d’ingresso di 6 euro a persona per entrare in una chiesa, se ami l’arte ti consiglio vivamente di pagarlo poiché l’interno della cattedrale è uno splendore. Magari cerca di andare nelle ore centrali della giornata sia per avere un po’ di sollievo dalla calura estiva sia perché durante il giorno gran parte dell’illuminazione avviene grazie alla luce naturale del sole che attraversa le magnifiche alte vetrate colorate. Al calar del sole, prima che accendano le luci, la visibilità all’interno della chiesa è pertanto minore. Ricorda poi che siamo in Spagna, per cui durante la pausa pranzo probabilmente troverai meno persone e potrai godere a pieno di ogni angolo della cattedrale.

cattedrale malaga orariCon il biglietto cumulativo di 10 euro avrai la possibilità di vedere l’interno della cattedrale e di salire sul tetto. Passando dalla torre nord si salgono circa 200 scalini e si arriva a raggiungere un’altezza di quasi 50 metri. La vista dai tetti della cattedrale è mozzafiato. Puoi decidere di comprare anche solo l’accesso al tetto senza la visita della cattedrale per 6 euro durante il giorno e 10 euro per la visita serale. Dopo il tramonto la città si accende con le sue luci e vederla dall’alto è uno spettacolo.

Con il biglietto d’ingresso alla cattedrale e con il biglietto cumulativo, l’audioguida è inclusa e hai l’accesso gratuito all’Ars Malaga, museo di arte sacra con una sezione dedicata a reperti d’arte africana e un’area espositiva per collezioni d’arte. Il museo si trova in Plaza Obispo, proprio davanti alla Cattedrale.

Orari

La Cattedrale di Malaga è aperta:

  • dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 21
  • il sabato e i festivi dalle 10 alle 18.30
  • la domenica dalle 14 alle 18.30.

In inverno l’orario è ridotto e la chiusura è per tutti i giorni alle 18.30.

Consigli su dove dormire

Come al solito, per i consigli specifici su dove dormire, vi rimando al mio articolo dedicato. Come nel caso dell’Alcazaba, il quartiere migliore dove alloggiare per trovarsi tutto a portata di mano è il Centro.

Consigli su dove dormire a Malaga

In conclusione, se ti trovi in vacanza a Malaga e ti stai godendo il divertimento sulle spiagge di Malaga, metti assolutamente in conto una visita alla Manquita: ti donerà quella pace e quella serenità che solo l’arte del bello può darti.

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